CAP. IV.

_Come i Fiorentini feciono lega contro la compagnia._

E’ m’incresce di scrivere quello ch’ora seguita, perocchè ’l nostro

comune delle leghe e delle compagnie c’ha usato di fare co’ comuni

di Toscana, al bisogno sempre s’è trovato ingannato, nondimeno il

fatto narreremo. Sentendosi già per tutta Italia che ’l conte di Lando

colla compagnia ch’aveva nel Regno era per venire al primo tempo nella

Marca, e valicare in Toscana, i Fiorentini volendo riparare ch’ella

non facesse ricomperare i comuni di Toscana, mandarono a Perugia, e a

Pisa, e a Siena, e all’altre minori comuni di Toscana, richieggendo i

detti comuni, che per beneficio di tutti parea loro di fare una lega

e una taglia di duemila cavalieri il meno, i quali fossono al tempo

apparecchiati interi e cavalcanti al servigio della detta lega contro

alla compagnia, o a chi venisse a fare guerra sopra alcuna città di

quelle della lega. E a ciò feciono muovere i detti comuni per loro

ambasciadori, e durò il trattato lungamente, sturbandolo i Sanesi per

l’izza ch’aveano presa co’ Perugini per l’impresa di Montepulciano; in

fine, essendo la cosa cominciata al principio di gennaio, del mese di

febbraio del detto anno ebbe compimento in questo modo tra’ Fiorentini,

e’ Pisani, e’ Perugini: che la lega dovesse durare tre anni, e la

taglia fosse di milleottocento cavalieri, ottocento de’ Fiorentini,

cinquecentocinquanta de’ Pisani, e quattrocentocinquanta de’ Perugini;

con patto ch’e’ Sanesi vi potessono entrare colla loro parte della

taglia de’ cavalieri, e che del mese d’aprile fossono pagati e

apparecchiati, e che l’uno comune dovesse fare rassegnare i cavalieri

dell’altro. La lega fu ferma e fatta, l’effetto che ne seguitò fa

manifesto quello che poco innanzi n’avemo detto.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 97 / 289 题