_Come il re d’Inghilterra cavalcò il reame fino ad Amiens._
Mandato ch’ebbe il re d’Inghilterra i detti baroni, catuno con grande
compagnia di cavalieri e d’arcieri nel reame di Francia, egli in
persona si mosse da Calese colla sua oste, e avviossi verso Parigi
dov’era il re di Francia, e guastando le ville del paese con fuoco,
facendo grandi prede se ne venne ad Amiens, e ivi s’arrestò alquanti
dì. Ma vedendo che ’l soprastare gli era pericoloso per la gran
cavalleria che ’l re di Francia apparecchiava contro a lui, e perchè
i passi del suo ritorno erano da potere essere occupati, sopravvenendo
la gente del re di Francia, a grave suo pericolo, come savio guerriere
raccolse tutta la sua gente e tutta la preda ch’avea fatta, e senza
contasto sano e salvo colla sua oste si tornò a Calese in dieci
dì dalla sua mossa. Il conte di Lancastro entrò colla sua oste in
Brettagna e cavalcò il paese, facendo danno assai e grandi prede, e
stettevi più tempo: poi si raccolse colla sua oste, e con gran preda
tornossi a salvamento.