CAP. LXXXIV.

_Come il re d’Inghilterra tornò in Francia._

Quello che seguita è cosa bene strana: essendo il re d’Inghilterra,

come poco innanzi avemo contato, ritornato di state nell’isola

d’Inghilterra con tutto suo oste e col navilio, e dovendosi secondo

usanza della guerra, il navilio e la gente d’arme riposare per

la grazia del verno, il detto re di maggiore animo e ardire che

altro signore al suo tempo, del mese d’ottobre del detto anno, co’

figliuoli, e colla moglie, e co’ baroni, e con grande moltitudine

di suoi cavalieri e arcieri, di subito e improvviso a’ Franceschi

valicò a Calese: e di presente fece tre osti, l’una accomandò al conte

di Lancastro suo cugino, e questa mandò in Brettagna, e la seconda

accomandò al suo maggiore figliuolo duca di Guales, e questa mandò in

Guascogna, e l’altra ritenne a sè, per venire verso Parigi, e a catuna

comandò che dimostrasse sua virtù, mettendosi innanzi fra le terre del

re di Francia ardendo e predando, e facendo dimostranza di valorosi

baroni contro a’ loro nemici.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 88 / 289 题