CAP. LXXXIII.

_Come i Perugini presono a difendere Montepulciano._

I Sanesi vedendosi avere perduta in tutto la signoria ch’avere soleano

in Montepulciano, trattavano della guerra; ed essendo cercato se

co’ Sanesi si potea trovare modo d’accordo senza fargliene signori,

non trovandosi, i signori che dentro v’erano ritornati, ricordandosi

che ’l comune di Siena non avea attenuti i patti promessi loro altra

volta sotto la sicurtà e fede del comune di Firenze e di Perugia, a

cui i Sanesi l’aveano rotta con inganno assai sconcio e manifesto, al

quale i detti comuni senza l’arme non aveano potuto mettere rimedio, e

l’arme non aveano voluto pigliare, per questa cagione non si vollono

più fidare alla corrotta fede de’ Sanesi; e vedendosi impotenti da

difendersi da’ Sanesi, s’accordarono, e misono di volontà del popolo

la guardia di Montepulciano con certi patti nelle mani de’ Perugini;

e i Perugini vaghi di crescere signoria, e ricordandosi dell’ingiuria

ricevuta in Siena per questi fatti di Montepulciano, accettarono la

guardia, e incontanente la fornirono di loro soldati a cavallo e a

piè per difenderla da’ Sanesi. Questa cosa conturbò molto il comune

di Siena, e perciò facendosi la lega che seguitò appresso de’ Toscani,

i Sanesi non vi vollono essere, e altre gravi cose ne seguirono, come

innanzi si potrà trovare al debito tempo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 87 / 289 题