_Come i Perugini presono a difendere Montepulciano._
I Sanesi vedendosi avere perduta in tutto la signoria ch’avere soleano
in Montepulciano, trattavano della guerra; ed essendo cercato se
co’ Sanesi si potea trovare modo d’accordo senza fargliene signori,
non trovandosi, i signori che dentro v’erano ritornati, ricordandosi
che ’l comune di Siena non avea attenuti i patti promessi loro altra
volta sotto la sicurtà e fede del comune di Firenze e di Perugia, a
cui i Sanesi l’aveano rotta con inganno assai sconcio e manifesto, al
quale i detti comuni senza l’arme non aveano potuto mettere rimedio, e
l’arme non aveano voluto pigliare, per questa cagione non si vollono
più fidare alla corrotta fede de’ Sanesi; e vedendosi impotenti da
difendersi da’ Sanesi, s’accordarono, e misono di volontà del popolo
la guardia di Montepulciano con certi patti nelle mani de’ Perugini;
e i Perugini vaghi di crescere signoria, e ricordandosi dell’ingiuria
ricevuta in Siena per questi fatti di Montepulciano, accettarono la
guardia, e incontanente la fornirono di loro soldati a cavallo e a
piè per difenderla da’ Sanesi. Questa cosa conturbò molto il comune
di Siena, e perciò facendosi la lega che seguitò appresso de’ Toscani,
i Sanesi non vi vollono essere, e altre gravi cose ne seguirono, come
innanzi si potrà trovare al debito tempo.