CAP. LXXXII.

_Come messer Bernabò ebbe la Mirandola._

Dappoichè la bastita da Modena per l’arsione fu ripresa da’ Modenesi,

messer Bernabò tenne nelle castella ch’avea acquistate nel Modenese

gente d’arme per scorrere il paese, e fare continova guerra a Modena:

e oltre a ciò mise a campo tra Reggio e Modena millecinquecento

cavalieri e assai masnadieri, i quali assediavano il castello della

Mirandola, il quale era di certi gentili uomini loro patrimonio: e non

essendo potenti a poterlo lungamente difendere da’ signori di Milano,

s’accordarono con loro, e diedono la guardia del castello a messer

Bernabò, ed egli li ricevette in amistà, e con provvisione li mise

nelle sue guerre. E in questi dì, vedendosi messer Giovanni da Oleggio

in pericolo della guardia di Bologna, cercò accordo con messer Bernabò;

e messer Bernabò per poterlo rimettere in confidenza, per meglio potere

venire alla sua intenzione, s’accordò con lui; e messer Giovanni

gli promise di guardare Bologna per lui, e dopo la sua morte gliela

lascerebbe, e riceverebbe nella città continuamente un suo potestà. E

fece questo messer Giovanni da Oleggio senza volontà o consiglio de’

cittadini di Bologna, sperando rimanere in pace nella signoria, nella

quale rimase in continovi aguati, come leggendo per innanzi si potrà

trovare: e ricevette in prima per potestà di Bologna il signore della

Mirandola sopraddetto.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 86 / 289 题