CAP. LXXVIII.

_Come la gente del Biscione prese le mura di Bologna e furono cacciati._

Poco addietro ci ricorda, che noi trattammo de’ duemila cavalieri e

de’ molti masnadieri che messer Bernabò avea mandati sopra Bologna,

e le mute che fatte aveano di luogo in luogo; all’ultimo, all’uscita

del mese d’agosto del detto anno, erano tornati al borgo a Panicale

forniti di molte scale, e bolcioni ferrati da cozzare mura della città,

e di queste cose il signore di Bologna non si prendeva guardia. E però

una notte ordinata tutta l’oste se ne venne alle mura di Bologna dalla

parte del prato, dov’era più solitario, ed ebbono poste le scale alle

mura, e di subito vi montarono suso più di dugento cavalieri armati,

ch’erano smontati de’ cavalli, e assai masnadieri, e traboccate le

guardie che vi trovarono dalle mura in terra, cominciarono a perquotere

le mura co’ bolcioni tanto che già l’aveano forate e aperte le mura da

piè, innanzi che ’l signore o i cittadini se n’avvedessono, e alquanti

per gagliardia erano scesi dentro e entrati per la piccola rottura;

e parendo agli assalitori avere la forza delle mura e l’entrata,

avvisando che dentro fosse dato loro alcuno aiuto per lo loro trattato,

cominciarono a gridare ad alte boci: Vivano i popolani, e muoia il

signore. A questo romore il popolo si cominciò a sentire, e ogni uomo

a prendere l’arme, e certe masnade di fanti a piè toscani con alquanti

cittadini trassono in quella parte ov’erano i nemici, e quanti ne

trovarono a basso entrati uccisono, e ingrossandosi alla difesa quelli

della terra a cavallo e a piè, con molti balestrieri cacciarono a terra

quelli ch’erano montati su per le mura; e avvedendosi i capitani della

gente di messer Bernabò, che per lo fallo dell’affrettato romore la

città era difesa, con vergogna sonarono a ricolta e tornarsi al borgo a

Panicale, e indi cavalcate le contrade d’intorno, e fatto assai danno

d’arsione presono loro cammino e andarono a Milano; e il signore di

Bologna, vedendo il pericolo ch’avea corso, prese miglior guardia.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 82 / 289 题