_Novità state in Udine._
Di questo medesimo mese d’agosto: o che il patriarca d’Aquilea
facesse fare gravezze con oppressione al popolo della città d’Udine
a lui soggetta, o che il vicario ch’era testa lucchese, chiamato
messer Iacopo Morvello, per soperchia baldanza, ch’avea per moglie
la figliuola del patriarca, facesse da sè cose sconce, a furore di
popolo con l’aiuto d’alquanti terrieri del paese fu preso nel palazzo
del comune, e tratto di là, fu racchiuso in prigione, e poco appresso
senza processo dicollato, in grande vituperio e vergogna del patriarca,
ch’era fratello dell’imperadore.