CAP. LXXIX.

_Novità state in Udine._

Di questo medesimo mese d’agosto: o che il patriarca d’Aquilea

facesse fare gravezze con oppressione al popolo della città d’Udine

a lui soggetta, o che il vicario ch’era testa lucchese, chiamato

messer Iacopo Morvello, per soperchia baldanza, ch’avea per moglie

la figliuola del patriarca, facesse da sè cose sconce, a furore di

popolo con l’aiuto d’alquanti terrieri del paese fu preso nel palazzo

del comune, e tratto di là, fu racchiuso in prigione, e poco appresso

senza processo dicollato, in grande vituperio e vergogna del patriarca,

ch’era fratello dell’imperadore.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 83 / 289 题