_Come il re d’Inghilterra con grande apparecchio valicò a Calese._
Avendo noi addietro narrata la morte del conestabile di Francia, della
quale il re di Navarra fu operatore, seguita, che d’allora innanzi il
re di Navarra era in odio del re Giovanni di Francia, e per questa
cagione tenne trattato col re d’Inghilterra di riceverlo nelle sue
terre. Il re d’Inghilterra era di questo molto contento, e però mise
in concio sua gente e suo navilio per valicare con forte braccio; e
nel soprastare che facea, per sollecita operazione del cardinale di
Bologna e d’altri baroni e’ fu fatta la pace tra ’l re di Francia a
quello di Navarra, e perdonatoli liberamente l’offesa della morte del
conestabile, e per suo amore a tutti gli altri ch’erano a ciò stati.
Il re d’Inghilterra avendo apparecchiata la sua gente d’arme e ’l
suo navilio, del mese di settembre del detto anno valicò a Calese.
Il re di Francia avea d’altra parte apparecchiata la sua baronia, e
con quindicimila cavalieri e molti sergenti gli si fece incontro in
Normandia. Il re d’Inghilterra sentendo la pace fatta tra’ due re, e
vedendo la gran forza apparecchiata contro a sè dal re di Francia,
non si attentò d’uscire a campo, nè di seguire sua impresa, e data
la volta, con sua vergogna si ritornò con tutta la sua oste in
Inghilterra. Il re di Francia sentendo i suoi nemici tornati nell’isola
si ritornò a Parigi, e dimostrando grande amore al re di Navarra, gli
accomandò il Delfino suo maggiore figliuolo, i quali d’allora innanzi
si congiunsono di fraternale amore, e di grande compagnia.