CAP. LXV.

_Come il re di Cicilia racquistò più terre._

In questo tempo, don Luigi di Cicilia coll’aiuto de’ Catalani

dell’isola e della loro setta, accolti insieme in arme a piè e a

cavallo si mossono da Catania con la persona del loro signore, e

cavalcando sopra le terre ch’ubbidiano l’altra setta di Chiaramonti e

il re di Puglia, e trovandole mal fornite alla difesa, s’arrenderono e

ubbidirono, vedendo la persona di don Luigi, senza farli resistenza.

E appresso preso più ardire, del mese di luglio con sei galee armate

e con l’altra gente per terra venne a Palermo, e posevisi intorno

credendolasi riavere, ma vedendo ch’e’ si difendeano colla gente

forestiera che v’era per lo re Luigi di Puglia, fece danno assai nelle

villate di fuori, e poi se ne ritornò a Catania.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 69 / 289 题