CAP. LVII.

_Come Fermo tornò alla Chiesa e si rubellò da Gentile da Mogliano._

In questo mese di giugno, quelli della città di Fermo, i quali per lo

tradimento fatto per Gentile da Mogliano al legato quando gli rubellò

la città colla forza del capitano di Forlì e coll’ordine di messer

Malatesta, essendo contro al loro volere, come narrato è addietro,

tornati contro alla signoria del legato, dove s’erano ridotti con

loro grande piacere, vedendo ora la forza del legato loro di presso,

e che Gentile era povero di gente, levarono il romore nella città,

e rinchiusone Gentile nella rocca, e diedono la terra al legato; il

quale la fornì di buone masnade a piè e a cavallo, e presene buona e

sollecita guardia.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 61 / 289 题