_D’una fanciulla pilosa presentata all’imperadore._
Mentre che l’imperadore era a Pietrasanta, per grande maraviglia, e
cosa nuova e strana, gli fu presentata una fanciulla femmina d’età
di sette anni, tutta lanuta come una pecora, di lana rossa mal tinta,
ed era piena per tutta la persona di quella lana insino all’estremità
delle labbra e degli occhi. L’imperadrice, maravigliatasi di vedere un
corpo umano così maravigliosamente vestito dalla natura, l’accomandò a
sue damigelle che la nudrissono e guardassono, e menolla nella Magna.