CAP. XLIV.

_Come i Sanesi vollono fornire la rocca di Montepulciano, e non

poterono._

Messer Niccolò e Messer Iacopo de’ Cavalieri di Montepulciano, che

furono tratti della terra quando l’imperadore andò a desinare con loro,

ed essendo nel cammino di Roma, come già è detto, quando sentirono la

revoluzione del popolo e del patriarca si tornarono in Montepulciano,

e avendo accolta gente d’arme coll’aiuto de’ loro terrazzani s’erano

afforzati, e aveano assediati i Sanesi ch’erano nella rocca. Il popolo

e gli artefici di Siena baldanzosi per la presura di Massa e per

l’ubbidienza di Grosseto accolsono la loro potenza a cavallo e a piede,

e andarono per fornire la rocca di Montepulciano. I terrazzani co’ loro

signori provveduti di buona gente d’arme ordinatamente prenderono loro

vantaggio, e ributtarono i Sanesi addietro con danno e con vergogna:

e fatto questo, incontanente quelli della rocca s’arrenderono a’

terrazzani, i quali di presente la disfeciono, e fortificarono le mura

della terra, e d’un animo, per lo tradimento che i Sanesi feciono a’

loro signori narrato addietro, si disposono e ordinarono alla difesa

contro a loro.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 48 / 289 题