_Come i Sanesi vollono fornire la rocca di Montepulciano, e non
poterono._
Messer Niccolò e Messer Iacopo de’ Cavalieri di Montepulciano, che
furono tratti della terra quando l’imperadore andò a desinare con loro,
ed essendo nel cammino di Roma, come già è detto, quando sentirono la
revoluzione del popolo e del patriarca si tornarono in Montepulciano,
e avendo accolta gente d’arme coll’aiuto de’ loro terrazzani s’erano
afforzati, e aveano assediati i Sanesi ch’erano nella rocca. Il popolo
e gli artefici di Siena baldanzosi per la presura di Massa e per
l’ubbidienza di Grosseto accolsono la loro potenza a cavallo e a piede,
e andarono per fornire la rocca di Montepulciano. I terrazzani co’ loro
signori provveduti di buona gente d’arme ordinatamente prenderono loro
vantaggio, e ributtarono i Sanesi addietro con danno e con vergogna:
e fatto questo, incontanente quelli della rocca s’arrenderono a’
terrazzani, i quali di presente la disfeciono, e fortificarono le mura
della terra, e d’un animo, per lo tradimento che i Sanesi feciono a’
loro signori narrato addietro, si disposono e ordinarono alla difesa
contro a loro.