_Come l’imperadore prese in guardia Pietrasanta e Serezzana._
Parendo all’imperadore non stare sicuro in Pisa per le novità
sopravvenute, domandò a’ Pisani di volere la libera guardia di
Pietrasanta e di Serezzana, e’ Pisani glie la diedono, e incontanente
vi mandò l’imperadrice con parte della sua gente, e fece pigliare la
tenuta delle terre e la guardia della rocca di Pietrasanta; e quando
ebbe novella che le castella erano in sua guardia gli parve essere
più al sicuro, sentendo ch’e’ cittadini si cominciavano a rammaricare
de’ Gambacorti e degli altri cittadini decapitati, e rivoleano i
presi; l’imperadore di presente si sarebbe partito, e abbandonato
ogni cosa per grande paura che gli martellava la mente non senza
gravezza di coscienza delle cose novellamente fatte, ma temeva forte
del patriarca per le novità mosse in Siena, e grande pericolo gli
pareva lasciarlovi addietro; e però attendeva con grande affezione,
e ogni dì gli parea del soggiorno un anno aspettando. A’ caporali
pisani nuovamente esaltati parea rimanere male partendosi l’imperadore,
perocchè ancora erano troppo grandi i loro avversari; e per tanto
furono all’imperadore, e domandarongli che vi lasciasse suo vicario;
l’imperadore contento della loro domanda ordinò suo vicario un valente
prelato, uomo sperto in arme e di gran consiglio, chiamato messer
Antorgo Maraialdo vescovo d’Augusta, con trecento cavalieri, ma non
determinatoli questo numero nè altro per l’avvenire, con salario della
sua persona e della sua gente di fiorini dodicimila d’oro il mese; e
così prese l’uficio e ’l titolo del vicariato.