_Come il cardinale d’Ostia fu ricevuto a Firenze._
Il cardinale d’Ostia ch’avea coronato l’imperadore, avendo volontà
di venire a Firenze per vedere la città e per procacciare alcuna cosa
dal comune, venne a Firenze a dì 6 di maggio del detto anno, ricevuto
da’ cittadini con grande onore, andandogli incontro la generale
processione, e messo sotto un ricco palio d’oro e di seta, addestrato
da’ cavalieri di Firenze e da’ maggiori popolari, sonando tutte le
campane del comune e delle chiese a Dio laudiamo mentre ch’e’ penò ad
essere albergato, con grande riverenza per onore di santa Chiesa fu
collocato nelle case degli Alberti; e fattogli per lo comune ricchi
presenti, domandatosi per lui a’ priori cose indiscretamente che non
gli poteano fare, delle quali iscusatisi onestamente, non contento
da loro per la sua ambizione, a dì 8 di maggio del detto anno, mal
contento del nostro comune per suo disonesto sdegno se ne ritornò
a Pisa, dimenticato l’onore ricevuto per lo corrotto appetito della
sconcia domanda.