CAP. XXII.

_Come l’imperadore si partì da Siena e andò a Samminiato._

L’imperadore raccomandata la signoria e ’l reggimento della città di

Siena al patriarca, a dì 5 di maggio del detto anno si partì della

città, e vennesene da Staggia e da Poggibonizzi senza entrare nella

terra; e fatta ivi di fuori sua lieve desinea, si mise a cammino, e la

sera giunse a Samminiato del Tedesco, e da’ Samminiatesi fu ricevuto

a onore come loro signore. E com’egli prese la via di là per andare

a Pisa, molti de’ suoi baroni con grande comitiva de’ loro cavalieri

si partirono da lui, e vennonsene a Firenze per seguire loro cammino

tornandosi in Alamagna. In Firenze furono ricevuti cortesemente,

rassegnandosi i caporali per nome, e dando il numero della loro gente

al conservadore: e questo valico fu più giorni, avendo il dì e la

notte da seicento in ottocento o più cavalieri tedeschi ad albergare

in Firenze, e però niuno sospetto o movimento si fece o si prese nella

città, salvo che un pennone per gonfalone guardava la notte senza

andare la gente attorno.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 26 / 289 题