_Come l’imperadore tornò coronato a Siena._
L’imperadore Carlo ricevuta la corona in Roma, come detto abbiamo, se
ne tornò verso Siena, e soggiornato a Montalcino, e appresso venuto a
Montepulciano; e in catuno luogo lasciati suoi vicari con alcuna gente,
domenica a dì 19 d’aprile in sul vespero giunse alla città di Siena;
e innanzi che entrasse nella città, fattoglisi incontro i cittadini
con gran festa in sull’ora del vespero, in quest’abboccamento otto
cittadini pomposi e avari per cessare la debita spesa alla cavalleria
si feciono a lui fare cavalieri, e appresso entrato nella città glie
n’accorreano molti senza ordine o provvisione, ed egli avvisato del
vano e lieve movimento di quella gente, commise al patriarca che in suo
nome gli facesse. Il patriarca non potea resistere a farne tanti quanti
nella via glie n’erano appresentati: e vedendone così gran mercato,
assai se ne feciono che innanzi a quell’ora niuno pensiere aveano
avuto a farsi cavalieri, nè provveduto quello che richiede a volere
ricevere la cavalleria, ma con lieve movimento si faceano portare sopra
le braccia a coloro ch’erano intorno al patriarca, e quand’erano a lui
nella via il levavano alto, e traevangli il cappuccio usato, e ricevuta
la guanciata usata in segno di cavalleria gli mettevano un cappuccio
accattato col fregio dell’oro, e traevanlo della pressa, ed era fatto
cavaliere; e per questo modo se ne feciono trentaquattro in quella
sera tra grandi e popolari. E condotto l’imperadore al suo ostiere,
fu fatto sera, e catuno si tornò a casa; e’ cavalieri novelli senza
niuno apparecchiamento o spesa con la loro famiglia celebrarono quella
notte la festa della loro cavalleria. Chi considera con la mente non
sottoposta alla vile avarizia l’avvenimento d’un novello imperadore
in cotanto famosa città, e tanti nobili e ricchi cittadini promossi
all’onore della cavalleria nella patria loro, uomini di natura pomposi,
non avere fatto alcuna solennità in comune o in diviso a onore della
cavalleria, può giudicare quella gente poco essere degna del ricevuto
onore.