CAP. VII.

_Come messer Filippo di Taranto prese per moglie la figliuola del duca

di Calavria._

Essendo dama Maria, sirocchia della reina Giovanna figliuola del duca

di Calavria, rimasa vedova di due mariti tagliati a ghiado, che l’uno

fu il duca di Durazzo, l’altro Ruberto figliuolo del conte d’Avellino,

de’ quali innanzi è fatta menzione, essendo così vedova, del mese

d’aprile, ella e messer Filippo di Taranto fratello carnale del re

Luigi senza moglie, non ostante ch’ella fosse figliuola di suo cugino

carnale e stata moglie del duca suo cugino, senza alcuna dispensazione,

con volontà e consiglio del detto re e della reina Giovanna sua

sirocchia, per nome di matrimonio si congiunsono insieme; e dopo la

loro congiunzione e maritaggio, il detto messer Filippo andò a corte

di Roma a Avignone al papa per avere la dispensagione. Il papa ebbe

questa cosa molto a grave, e il collegio de’ cardinali, e fu da loro

messer Filippo mal veduto, e dimorò in corte e in Provenza lungamente,

adoperando cose da piacere al papa per potere avere la dispensazione

a lui più volte negata. Infine dopo lungo dimoro, caricato il papa dal

re e dalla reina, che questa vergogna non rimanesse nella casa reale,

infine per lo meno male, e per ricoprire quello vituperio, concedette

la detta dispensagione.

Cronica di Matteo Villani, vol. 3 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 11 / 289 题