Precettore dei figli Serbelloni il Parini fu sette anni: nel 60
passarono al collegio imperiale. Erano Giovan Galeazzo, Alessandro,
Fabrizio, Marc’Antonio. E al primo e all’ultimo rimangono poche lettere
della madre, notevoli.
Al primogenito Galeazzo, in collegio nel 1761, che aveva diciassette
anni, la duchessa scriveva francese per impratichirlo in quella lingua;
e scriveva assai franca, ma non certo come madama di Sevigné; ond’io
leggo in italiano. —
(4 novembre)
Ti bisogna divenire piú avaro del tuo tempo e piú laborioso che
mai, e che il lavoro e il raccoglimento non ti pesino: bisogna
acquistare tutte le possibili conoscenze..... Infine, caro figlio,
la tua patria, la tua famiglia, aspettano da te grandi cose: vorrai
tu smentirle? vorrai tu fare arrossire una tenera madre, che ha
mirato sempre e mira a renderti perfetto? No, i miei dubbi ti dànno
anzi una forza: sarai, son sicura, tale; tu sarai la mia gloria, la
mia consolazione e la delizia della tua famiglia come l’amor della
tua patria[189].
(21 novembre)
Poniti bene in mente di non lasciarti mai prendere dall’orgoglio.
È una péste che s’attacca e cagiona i piú gran mali, tanto piú
difficile a sradicare quanto è nutrito dall’amor proprio. Guarda il
nostro grazioso Plenipotenziario [_Firmian_]; è un dotto, tutt’i
dotti d’Europa ne sono d’accordo: e pure tu hai potuto notare la
sua modestia, le accoglienze amorevoli e i modi cortesi che ha con
tutti. Fa’ dunque, caro figlio, di formarti una buona testa e un
buon core: l’un senza l’altro non val nulla.
Chi avesse detto alla duchessa, nella nobile espansione de’ suoi vóti
materni, che all’amico suo Verri, cotesto suo figliuolo e pur alunno
ricordevole del Parini, sedente il giugno del 96 nella Municipalità
repubblicana, saría parso _uomo assolutamente nullo_? Ma il duca
giacobino gettò in piazza la chiave di ciambellano, e partendo deputato
al Direttorio francese giurava al popolo: — Cittadini, o io lascerò
le mie ossa a Parigi o vi porterò la libertà —. Accompagnò in vece
madama Bonaparte; e la ospitò e regalò, a dir vero, ducalmente, nel suo
palazzo di grande di Spagna[190].