VI.

Tale nel crepuscolo estremo del medio evo o nel crepuscolo mattutino

del rinascimento esce Dante Allighieri, primo poeta personale, e

già potentissimo, come piú verun altro. E a pena uscito ricongiunge

la dottrina all’arte, e l’arte al sentimento, e l’arte antica nel

sentimento suo e popolare rinfresca e tramanda vitalmente nuova. E

tutto quello ch’è piú eccelso e nobile e umano nella poesia delle genti

è in lui; ma egli ha certi suoi tócchi che nessuno ebbe prima né ha

poi avuto. E canta le piú alte cose della vita, i piú alti pensieri

degli uomini, i piú alti segreti delle anime, e non dell’anima sua,

e non di queste e quelle anime, ma di tutte le anime; e li canta

cosí profondamente, cosí sinceramente, cosí superiormente, che,

quando del suo mistico prodigioso canto l’aura sacerdotale è vanita,

la significazione dottrinale è venuta meno, rimane meravigliosa e

insuperabile al mondo la poesia civile ed umana; e il nome del poeta

divino di nostra gente vola e s’infutura nei secoli, come la gloria del

Campidoglio e il nome di Roma.

Pagine di storia letteraria · 第 53 / 157 题