II.

In questa dolcezza profonda di paesaggio corcato nel verde, egli aveva

il podere paterno, tra la collina e la palude giuncosa, oltre la quale

tremolava la distesa del Mincio: qui aveva un vigneto, un verziere

e grasse terre da pascolo: anche avea nel podere sorgenti vive, e i

suoi stagni popolati di cigni, e fresche ombre di alberi: alle quali

seduto nella splendida primavera poteva sentire il ronzio delle sue

api dalla siepe vicina, e il gemito dei colombi, suo amore, dalla

casa tra gli olmi, e mesto nella lontananza il canto del potatore.

Temperato e modesto crebbe in abitudini di silenzio e meditazione;

e dal consentimento del quieto paesaggio alla placida vita, dalla

monotonia della natura con l’anima, aspirò una tristezza serena, che

è il fondo, su cui ondeggiano le fantasie, sorridenti tra le lacrime,

della sua gioventú, il fondo da cui si leva il pensiero malinconico

e alto della sua virilità. — Qui fresche acque, qui teneri prati, o

Licori: qui vorrei tutta passare la vita con te. — Ma no — gridò il

veterano invadente, rompendo a mezzo con l’aspra voce il sogno del

poeta: — via di qua, vecchi coloni. E nelle ecloghe quel Melibeo che

migra, quel Titiro che rimane spettatore della rovina del paese, quei

compianti di servi e di giornalieri, sono la voce della vecchia Italia;

la voce di tutti i lavoratori mal compressa dal gladio dei veterani di

Cesare; l’ultima querela delle tribú rase di su ’l suolo della patria

dalla accentratrice restaurazione di Silla. La vecchia Italia avea

fermato co ’l diritto e con la religione la proprietà del suolo, e con

ciò assicurata la produzione, la ricchezza, la libertà. L’aristocrazia

romana e la rivoluzione militare strapparono il dio Termine. La

Repubblica è finita. «Barbarus has segetes?» diventa nei secoli il

grido della misera Italia.

Virgilio ebbe poi dalla prudenza dei nuovi dominatori ristoro ai

danni: cangiò le nebbie mantovane e il piccolo podere agli splendori

di Pausilipo e Baia e al predio di Nola. Ma da quella iniqua mutazione

delle paterne fortune, da quella violenta perturbazione dei sogni suoi

giovanili, l’animo buono di lui, osservante del diritto e amante della

quiete, fu impresso per modo che ne contrasse un abito di naturale

malinconia; ma, anche pervenuto alla matura potenza dell’arte sua, egli

dipingerà pur sempre con la memore fantasia i grandi riposati paesaggi

della pianura natia sotto un velo di caligine candida che non è ombra.

Pagine di storia letteraria · 第 10 / 157 题