CAPITOLO IV.

S'era fatto scuro allorchè, separandosi dal mandriano, davanti alla

porta, Ben Hur voltò in un vicolo che conduceva verso sud. Le poche

persone ch'egli incontrò, lo salutarono. I ciottoli del lastricato

eran pungenti; le case, da entrambi i lati, eran basse, oscure,

melanconiche; le porte eran chiuse; dai tetti egli udiva, di tanto in

tanto, voci di donne che cantavano ai loro bambini. L'isolamento in

cui si trovava, la notte, l'incertezza che circondava lo scopo della

sua venuta, tutto ciò contribuiva a renderlo triste. Camminando sopra

pensiero pervenne ad un profondo serbatoio d'acqua, conosciuto ora

sotto il nome di stagno di Betesda, nel quale il cielo si specchiava

tranquillamente. Guardando in su egli scorse la muraglia a settentrione

della Torre d'Antonia, un masso minaccioso che spiccava nel cielo

torbido e grigio. Egli si fermò come al comando imperioso di una

sentinella. La Torre era così alta e poderosa, sorgeva sopra basi

così sicure, da sembrare una nube gigantesca nell'oscurità, ed egli fu

costretto a riconoscere che, se sua madre fosse stata colà rinchiusa,

egli sarebbe stato impotente a salvarla.

Che cosa avrebbe potuto fare per liberarla da quella tomba? Nulla. Un

esercito avrebbe percossa invano quella facciata di pietra con baliste

ed arieti. La gran torre di sud est lo sembrava guardare con aria di

rude disprezzo ed egli pensò che le forze umane son ben deboli e che

Dio è l'ultima speranza dei miseri. Ma Iddio è spesso, per motivi

imperscrutabili, lento ad agire!

Oppresso dal dubbio e dal presentimento, prese la via di fronte alla

torre e la seguì lentamente, mantenendosi all'ovest.

In Bezetha egli sapeva esservi un Khan ove avrebbe potuto trovar

alloggio durante il suo soggiorno in città, ma adesso non poteva

resistere al desiderio di rivedere la sua casa. Il suo cuore lo

conduceva da quella parte.

Il vecchio saluto solenne ch'egli riceveva da quelle poche persone

che incontrava non gli era mai sembrato così piacevole. Di lì a

poco tutta la parte ad oriente del cielo cominciò a inargentarsi e a

brillare. Cose prima invisibili, specie le alte torri sul Monte Sion

s'illuminarono d'un chiarore spettrale sembrando castelli librantisi in

aria.

Egli giunse alfine alla casa di suo padre. Fra quelli che leggono

queste pagine vi sarà chi indovinerà i sentimenti dai quali era invaso

il giovane. Alcuni avranno avuto case nelle quali vissero felici

nella loro gioventù, paradisi donde partiron con gioia infantile colle

lagrime agli occhi, e cui tornerebbero: luoghi di risa e di canti, di

amicizie più care di tutti i trionfi della vita.

Alla porta settentrionale della vecchia casa Ben Hur si fermò.

La ceralacca adoperata per sigillare l'uscio si vedeva ancora, e

attraverso le imposte v'era un asse con scritto:

Ben Hur: Una storia di Cristo · 第 118 / 155 题