V.

_ — «Parla!» — disse Orete a Menofa, nel palazzo di Menfi._

_E Menofa rispose: — «Potentissimo sovrano, se tu fossi giovine io

non ti risponderei, perchè mi preme ancora la vita; così invece ti

risponderò che la regina, come ogni altro mortale, paga il fio di un

delitto.» — _

_ — «Di un delitto!» — urlò il re._

_Menofa si inchinò profondamente._

_ — «Si, un delitto contro se stessa.» — _

_ — «Non sono d'umore di sciogliere enigmi.» — _

_ — «Ciò che dico non è un enigma. Ne-Ne Hofra crebbe sotto i miei

occhi, e confidava ogni particolare della sua vita a me, fra gli

altri che essa amava un tale Barbec, figlio del giardiniere di suo

padre.» — _

_La fronte di Orete si rasserenò._

_ — «Con quell'amore in petto, o re, essa venne alle tue braccia. Di

quell'amore sta per morire.» — _

_ — «Dove è il figlio del giardiniere?» — chiese Orete._

_ — «Ad Essuan.» — _

_Il re uscì ed impartì due ordini. A un ufficiale disse: — «Va ad

Essuan e conducimi qui un giovine di nome Barbec. Lo troverai nel

giardino del padre di Ne-Ne Hofra.» — _

_e costruisci per me nel lago Chemmis un'isola con un tempio,

un palazzo, e un giardino pieno di fiori e alberi, che galleggi

liberamente dove il vento la sospinge. Costruisci l'isola, e che

essa sia finita al tempo della luna piena.»_

_Poi disse alla regina:_

_«Rallegrati. Io so tutto, e ho mandato a chiamare Barbec.»_

_Ne-Ne Hofra gli baciò le mani._

_ — «Tu lo avrai tutto per te sola un anno intiero, e nessuno

disturberà i vostri amori.» — _

_Essa gli baciò i piedi; egli la rialzò, le diede un bacio. Le rose

tornarono sulle guancie, lo scarlatto alle labbra, il riso al suo

cuore._

Ben Hur: Una storia di Cristo · 第 92 / 155 题