_Dei trecentotrenta successori del buon re Menes, diciotto furono
Etiopi, di cui Orete era l'ultimo. Egli aveva cento dieci anni, e
ne aveva regnato settantasei. Sotto di lui il popolo fu prosperoso
e la terra piena di abbondanza. Egli praticava la saggezza, perchè,
avendo vedute tante cose, la conosceva bene. Viveva a Menfi, dove
aveva i suoi palazzi, i suoi arsenali, e i suoi tesori._
_La moglie del buon Re venne a morire. Egli l'amava e la pianse
amaramente, finchè un sacerdote si fece coraggio e gli disse:_
_ — «Orete, io mi meraviglio che un Re così saggio e potente, non
sappia trovare rimedio a un male come questo.» — _
_ — «Dimmi un rimedio,» — disse il Re._
_Tre volte baciò la terra, e disse: — «Ad Essuan vive Ne-Ne Hofra,
bella come Ator. Mandala a chiamare. Essa ha rifiutato la mano di
principi e Re; ma chi può rifiutare Orete?» — _