II.

_Ne-Ne-Hofra dimorava in una casa presso Essuan, vicino alla prima

cataratta, e il frastuono dell'eterna battaglia fra il fiume e le

roccie risuonava come una musica alle sue orecchie._

_Essa cresceva in bellezza ogni giorno; cosicchè si diceva di lei

come dei papaveri nel giardino di suo padre: Che cosa sarà mai

al tempo della fioritura? Ogni anno della sua vita era come il

principio di una canzone più deliziosa della precedente._

_Essa era figlia del nord e del sud; l'uno le aveva dato il suo

ingegno, l'altro le sue passioni, e quando Borea e lo Scirocco la

vedevano ridevano, dicendo: «È nostra.»_

_Tutte le cose più belle della natura contribuivano alla sua

bellezza, e si rallegravano della sua presenza. Quando passava,

gli uccelli scendevan a posarsi sulle sue spalle, gli zefiri la

baciavano in volto; il candido loto si tendeva sui lunghi steli per

guardarla; il fiume solenne indugiava nel suo cammino; le palme

accennavano da lontano sventolando le cime frondose; e gli uni

sembravano dire: Io le diedi la mia grazia; gli altri: Io le diedi

la mia purezza; l'altro ancora: Io le diedi la mia bellezza._

_A dodici anni Ne-Ne-Hofra era la delizia di Essuan; a sedici anni

la fama della sua bellezza s'era sparsa per l'Universo; a venti non

passava giorno che alla sua porta non venissero principi del deserto

sopra rapidi cammelli, e signori d'Egitto su galere dorate, e tutti

partivano desolati, dicendo: — «Io l'ho veduta; e non è una donna,

ma Ator in persona.» — _

Ben Hur: Una storia di Cristo · 第 89 / 155 题