Ad una certa ora, durante la sera, le grida e lo strepito della gente
cessarono. Ogni Israelita, se non era già in piedi, si alzò assumendo
un'aria solenne, e, guardando verso Gerusalemme, incrociò le mani sul
petto pregando: era la nona ora sacra allorchè i sacrifici venivano
offerti nel tempo sul Moriah e si supponeva che Dio fosse là. Quando
le mani degli adoratori s'abbassarono la commozione seguì di bel nuovo
e tutti si affrettarono a mangiare e a preparare il loro misero letto.
Poco più tardi i lumi vennero spenti, e tutti tacquero addormentandosi.
Verso la mezzanotte qualcuno sul tetto gridò:
— «Che luce è quella del Cielo? Svegliatevi fratelli, svegliatevi e
guardate!» —
La gente, mezzo addormentata, s'alzò e guardò; poi si svegliò del
tutto, quasi sbalordita. E lo strepito si sparse per la corte a basso,
e nelle stalle; in breve tutti gli abitanti della casa, della corte e
del recinto, erano fuori fissando il cielo.
Un raggio di luce al di sopra delle più vicine stelle, declinava
obliquamente verso la terra; e diffondeva intorno un rosso di uno
splendore elettrico. L'apparizione parve riposarsi sulla vicina
montagna a sud-est della città formando una pallida corona lungo la
cima del colle. Il Khan fu toccato luminosamente di modo che quelli
che erano sul tetto si videro reciprocamente i visi tutti pieni di
meraviglia. Per parecchi minuti la luce rimase ferma, poi si affievolì
e allora la meraviglia si cangiò in terrore e timore; i timidi
tremarono; i più forti si parlarono a bassa voce.
— «Vedeste voi mai nulla di eguale?» — chiese uno.
— «Sembrava proprio che la luce fosse su quelle montagne. Non posso
dire che cosa sia, nè vidi mai alcun che di simile» — fu la risposta.
— «Che possa essere una stella scoppiata e caduta?» — chiese un altro.
— «Quando una stella cade la sua luce si spegne.» —
— «Ho capito! — gridò uno. — I pastori han visto un leone e hanno
acceso un fuoco per tenerlo lontano dal loro gregge.» —
Gli uomini che stavan dietro a chi aveva parlato così, diedero in un
lungo sospiro di sollievo e dissero:
— «Si, dev'essere così. Le greggie pascolavano giù nella valle
oggi». —
Un astante tornò a rannuvolare gli animi.
— «No, no; anche se tutte le legne che si trovan nella valle di Giuda
fossero riunite in un enorme fascio e venisse loro appiccato il fuoco,
la fiamma non darebbe una luce così intensa e così alta.» —
Dopo si fece un silenzio sul tetto della casa, interrotto solo una
volta, mentre il mistero continuava a rimaner impenetrato.
— «Fratelli! — esclamò un Ebreo di aspetto venerando: ciò che noi
vedemmo era la scala che nostro padre Giacobbe vide in sogno. Benedetto
sia il Signore dei nostri Padri!» —