I.

Come si conoscessero le streghe.

Guai al tempo degli incettatori di rei di magìa! La dottrina, lo

studio dell'astronomia, delle scienze naturali era un dono funesto: i

filosofi erano maghi: Bruno, Campanella, Francesco Stabili scontarono

come fattucchieri il funesto dono della sapienza, sul rogo o nelle

carceri. La vecchiezza, venerabile per l'età, era fatale, perchè

andava associata al sospetto di stregonerìa. Si spiava la condotta

delle vecchie, e ogni loro azione era indizio dell'arte che credeasi

professassero. Se usavano la chiesa, era per vedere l'ostia nera e

profanarla; se non vi andavano, era perchè avevano abbiurato alla

religione; se si rendevano a pregare ne' cimiteri, profanavano gli

estinti per fare maleficj.

Vi erano anche le prove per conoscere una strega. Quando si prendeva

una persona sospetta di magìa le legavano mani e piedi, e la gettavano

nell'acqua, e se veniva alla superficie era mandata al rogo come rea.

Poi si svestiva per cercar se avesse sul corpo i suggelli di maestro

Leonardo, si indagava se usasse piangere, giacché alle streghe era

negato il beneficio delle lagrime: finalmente era chiamata ad esame e

si persuadeva a confessare.

Le streghe dono del folletto alle signore · 第 76 / 104 题