IV.

L'esorcismo.

Poichè aveasi certezza che il penitente fosse indemoniato, si tracciava

un circolo con un carbone, e vi si faceva entrare il paziente; se gli

faceano sopra infinite croci, se gli posava sul capo il pentacolo

o la verbena od altre reliquie, e recitavansi devote orazioni;

finalmente con tre diversi scongiuri, l'uno più tremendo dell'altro, si

discacciava lo spirito maledetto. Non occorre ricordare che in questi

scongiuri, come li abbiamo osservati nel Sannig, invocavasi quanto vi

ha di più sacrosanto nella religione: però alcuni quasi dubitassero

che lo spirito più di quelle invocazioni dovesse temere la forza di

alcune parole, vi accoppiarono molti nomi ebraici che col loro suono

mettessero la fuga nello spirito nemico; uno scongiuro di san Zaccaria,

comincia: — Maledetti e scomunicati demonj, in virtù di queste parole

_Emmanuel, Sabaoth, Adonay, Athanatos, Ischyros, Eleison, Imas, Irios,

Tetragrammaton_. —

Mentre seguivano queste preci e cerimonie, gli indemoniati sovente

si rotolavano per terra, parlavano lingue orribili e diverse, faceano

contorcimenti e mandavano lunghi ululati, finchè non fosse fuggito lo

spirito che li tenea. Finalmente rigenerati alla grazia, spossati per

tante fatiche, tributavano inni di ringraziamento e promesse divote.

Le streghe dono del folletto alle signore · 第 72 / 104 题