II.

Degli esorcismi.

In tempo che credevasi allo stregamento, molti, confondendo il vero col

fantastico, erano facili a porsi in capo che qualche spirito diabolico

prendesse abitazione ne' loro corpi; però il ministro ecclesiastico

che sempre soccorre nelle necessità ai credenti, non poteva restare

indifferente a tante loro perturbazioni, e trovò maniera a liberararli

dai mali e a ridonarli alla pace coll'esorcismo. Convenne però che

anche i più prudenti nei rimedj si accostassero all'indole dei mali, e

in tempi rozzi usassero formole se non materiali, che almeno parlassero

ai sensi; se non che alcuni sì le moltiplicarono che indussero gravi

errori, i quali vennero poi condannati da varj concilj.

Teneansi diverse maniere di esorcizzare. Primamente, e quelli che

erano posseduti dal demonio, e quelli che dovevano scacciarnelo, aveano

certe regole oltre le quali non conveniva trascorrere e per non cadere

in peccato, e perchè non andasse a vuoto l'esorcismo. Di queste molte

sono prescritte nell'_Enchiridion_ di papa Leone; altre si trovano in

una Collezione che Bernardo Sannig ordinò di scongiuri, benedizioni ed

esorcismi.

Le streghe dono del folletto alle signore · 第 70 / 104 题