Riccardo senza paura.
Però per quanto i fattucchieri avessero potere di porre in iscompiglio
gli uomini e le cose, e gli spiriti loro seguaci li soccorressero in
ogni evento, non tutti si lasciavano intimidire, e spesso alcuni la
vinsero alla prova con loro; sovente si cimentarono a combatterli, e ne
uscirono vincitori o vinti, siccome meglio resse loro l'animo a frenare
i pregiudizj d'una educazione falsata. Vo' riprodurvi alcune storielle
piuttosto curiose.
Tra i più coraggiosi a bravare la magìa fu Riccardo, pel suo coraggio
soprannominato senza paura; era figlio di Roberto il Diavolo, quello
stesso che venne non ha molto posto in iscena sui teatri di Parigi.
Uno spirito chiamato Brudemort udì del costui coraggio, n'ebbe un po'
d'invidia e si mise in capriccio di fargli paura, ma non vi riescì.
Primamente lo appostò con dieci mila civette in un bosco, e quando
il vide giungere, fece che tutte si dessero a stridere: pensate che
frastuono! Il demone intanto avvertiva caritatevolmente Riccardo perchè
si salvasse, ma egli niente, si mette a gridare con loro a più potere,
nè tacque finchè si dissiparono.
Un'altra volta tre grandi cavalieri neri cacciavano coi cani nelle sue
terre, e facevano atti da spaventarlo; ma Riccardo fuori una spada,
è sopra loro, ne uccide uno: era uno spirito travestito; sarà poi
risuscitato.
Un dì Riccardo correva una foresta, vide un bambino sur un albero,
vi si arrampicò e ne spiccò la creatura, che era femmina, e la diede
a nutrire alla moglie del suo guardaboschi. La fanciulla crebbe sì
prospera che in sette anni si fece una bella tosa che pareva ne avesse
quattordici. Riccardo non avea eredi, ed i suoi baroni il sollecitarono
a prendere moglie; si arrese e sposò Roena, la fanciulla misteriosa.
Dopo sette anni di beatitudine conjugale, la sposa cadde malata e
morì; però essa nell'agonìa pregò il marito di farla seppellire nella
foresta. Riccardo annuì, la fe' recare ove ella aveva divisato, e
si trattenne a piangerla; ma a mezzanotte si aprì la bara, l'estinta
riprese vita e fece un gemito che risuonò per tutto il bosco; quindi
si alzò, diede una stretta alla gola del cavaliere che era in compagnia
del marito e scomparve. Però Riccardo non ne prese paura, e si accorse
che sua moglie era stata un diavolo; caso forse unico che un marito si
avveda di questa qualità della moglie solo dopo che sia morta.
Convien credere che Brudemort, essendo stato una volta battuto dal
valente principe, avesse deposti i pensieri ostili, perchè oltre
avergli fatto da moglie in buona pace, seguì a soccorrerlo poi. Carlo
Magno diede un torneo, Riccardo vi accorse, vide alla festa la figlia
del re d'Inghelterra, e se ne invaghì, ma non giunse ad ottenerla in
isposa; ei che vinse gli spiriti non temeva gli uomini; era innamorato,
e si rapì la giovinetta. Il re d'Inghilterra l'ebbe per onta, volle
vendetta, corse con molte armi sugli stati di Riccardo dimandando la
figlia; allora Brudemort venne in sua difesa: gli alleati sconfissero
gli inglesi, e Riccardo celebrò colla vittoria un bel par di nozze.
Però anche il folletto non fa servigi senza ricompensa; Brudemort
aveva guerra con un altro demone Burgifer; chiese soccorso a Riccardo
che acconsentì di buon amico. Si armarono, ed uniti andarono in una
foresta; ivi era il re dell'averno, assiso sopra una sedia tutta nera,
levata al piede di un olmo largo e spazioso; vestito di velluto nero,
faccia terribile, cinto da numeroso stuolo di spiriti tutti neri, molti
armati, altri senz'arme. Il re infernale li squadrò da capo a piedi,
li commendò, ed ordinò loro di disporsi alla battaglia. Si trovarono
presto con Burgifer; Riccardo volle misurarsi pel primo; corsero
furiosamente ad incontrarsi, si ruppero le lance, vennero alle spade,
scintillarono gli scudi e menarono colpi alla disperata, ma Riccardo
era più poderoso, e il nemico chiese misericordia e si diede vinto; si
fece la pace, e Burgifer rese omaggio a Brudemort.
Dopo tante vittorie Riccardo non avea più freno, pensò alla conquista.
Carlo Magno mandò i suoi baroni e cavalieri ad una spedizione
in Terra-Santa; Riccardo vi si rese in abito sconosciuto; battè
e sconfisse i paladini di Francia in un torneo; poi trasse in
Inghilterra, commise azioni di gran valore, e si fece proclamare re.
Tutto questo perchè era uomo che non aveva paura neppure dei demoni.