L'Egitto possiede una rete di strade di ferro la cui importanza aumenta
ogni anno.
Mille ottocento e quindici chilometri era lo sviluppo ferroviario nel
1890, ma ora si è notevolmente accresciuto.
Le ferrovie sono di proprietà dello Stato, e la loro amministrazione è
diretta da un Consiglio composto di tre membri: un inglese Presidente,
un francese ed un egiziano. Il provento netto delle ferrovie viene
versato nella Cassa del Debito Pubblico.
Nel 1892 le ferrovie egiziane hanno trasportato oltre a sette milioni
di viaggiatori, e questa cifra, in questi ultimi anni, è aumentata.
Il materiale rotabile si compone di circa 300 locomotive, 500 vagoni a
viaggiatori e sei mila vagoni per merci e generi diversi.
Oltre alle ferrovie dello Stato esistono tre piccole linee ferroviarie,
l'una da Alessandria a Ramleh fino al casino di San Stefano, l'altra
dal Cairo ad Hèlouan (stabilimento balneario) appartenenti a Società
private, ed una terza tra Ismaïlia e Port-Said della Compagnia del
canale di Suez.
Il Governo egiziano, in questi giorni, ha fatta ad una forte Compagnia
belga la concessione di una nuova ferrovia a sistema ridotto tra
Mansourà, Menzaleh e Matarieh con uno sviluppo di non meno di 100
chilometri per un periodo di 50 anni. Dopo questo periodo la ferrovia
ed il materiale ritornano allo Stato, che si riserva il diritto di
acquistare la linea dopo venti anni di esercizio.