=Giovanni= _servo della contessa Eugenia, poi_ =Corvini=.
GIOV. (_Mettendo in ordine il salotto, va parlando con malumore_). Ah
che miseria essere al servizio d’una signora separata dal marito! Ogni
terzo giorno un nuovo fatto storico! Che cosa bolla in pentola adesso
non lo so; ma è certo che un qualche pasticcio va cuocendo!
(_Entra Corvini dal fondo introdotto da altro domestico
che parte subito_).
GIOV. (_Vedendolo_). Oh signor avvocato!
CORV. La contessa?
GIOV. È arrivata qui a Torino un’ora fa. Vado ad annunziarlo.
CORV. Sì, grazie!
GIOV. (_Esce da sinistra, poi torna_).
CORV. Sono nella più grande impazienza di sapere che cosa c’è di
nuovo!... Ah, eccola.