SCENA SESTA.

=Ernesta=, _subito_ =Angela, Cameriere=, _poi_ =Clelia=.

ERN. (_Guarda dietro ad Eugenia_).

ANG. (_Entrando_). Mi comanda, signora?

ERN. Sì, dammi braccio; voglio entrare in camera.

ANG. Subito, signora (_Si accosta ad Ernesta_).

CAMER. (_Entra con una lettera_). Questa lettera per la signora

Marchesa! (_Consegna ed esce_).

ERN. (Ah fosse mai?!). (_Guardando la soprascritta_). (Sì, è da

Biella!) (_Apre con ansietà e legge convulsa — subito si turba, è come

fulminata — non parla: rilegge la lettera: guarda fissa verso il cielo

profondamente accuorata, ma non ha lagrime_).

ANG. (_Impensierita, premurosa_). Signora! Buona signora!

ERN. (_Dopo un momento, con uno sforzo febbrile; ostenta una calma che

cela la terribile burrasca del suo animo_). Dammi da scrivere (_Ripone

la lettera_).

ANG. Non sarebbe meglio che si ritirasse?

ERN. (_Seccamente_). No!... Dammi da scrivere!

ANG. Può scrivere in camera!

ERN. (_Con cupa impazienza_). Non capisci che non mi posso muovere!

ANG. Scusi!... Eccole da scrivere! (_Le dà l’occorrente_).

ERN. (_Si pone a scrivere; la sua mano trema; ma essa continua a

reagire con penoso sforzo; i suoi occhi sono sbarrati; l’interno dolore

l’ha impietrita_).

(_Entra Clelia, gaia, correndo_).

CLEL. Mamma!... mamma!... (_Verso Ernesta_). Dov’è la mamma!

ERN. (_Non può rispondere; fa un gesto_).

ANG. E uscita di là, or ora....

CLEL. (_Guardando fuori_). Eccola là! Dove diamine va per quel brutto

sentiero?... Ah! meno male! Corvini la segue! (_Torna_).

ERN. (_S’interrompe di scrivere_).

CLEL. (_Osservando Ernesta_). Ernesta!... Che cos’hai, Ernesta?...

ERN. (_Smettendo di scrivere, con sforzo_). Nulla!... Nulla!... Stavo

scrivendo....

CLEL. Ma no, tu hai male!... Che cos’hai? (_Ad Angela_). Che cos’ha?

ANG. Pare un po’ di deliquio.

CLEL. Oh mio Dio! Corro a chiamare il dottore!

(_Via dal fondo_).

La separazione · 第 35 / 56 题