SCENA TERZA.

=Eugenia= _e_ =Corvini=.

EUG. Ma come mai siete qui?

CORV. Leggendo nella vostra lettera che voi venivate a Andorno da

mia sorella — invece di andare a Viareggio da vostra figlia — mi sono

un po’ allarmato sulla salute di Ernesta! Senza un grave motivo non

avreste rinunziato a trovarvi colla vostra Clelia.

EUG. Oh! Non ci ho rinunziato! Le ho scritto di venire qui; arriverà

oggi: tre mesi che non la vedo! Ne ho un gran bisogno, ve’, di vederla!

E lei pure ha bisogno di vedermi, di stare un po’ con sua madre! — Si

fa di tutto per alienarne l’animo! L’ultima volta che la vidi, mi fece

male! Fredda, frivola!...

CORV. Ma quella istitutrice?

EUG. (_Con impeto_). Non parlatemi di quella donna! Parliamo di vostra

sorella. — Sta terminando la sua cura e viene qui in sala.

CORV. Il dottore mi ha detto che va meglio; che i deliqui sono

diradati; diminuite le debolezze!

EUG. Eh, se non ci fosse altro!

CORV. Ma che c’è?

EUG. Non è facile a spiegarsi! Io stessa, che sono la sua più intima

amica....

CORV. Dite pure l’unica sua amica!

EUG. Ebbene io stessa non riesco a rendermi conto di ciò che passa

dentro all’anima di quella creatura!

CORV. E sì che per altro con voi si confida!

EUG. Si confida, sì, ma non interamente! Mi parla d’inquietudini

morali; nell’ultima sua lettera c’era una parola cancellata; cancellata

con cura; ma io riescii a leggere rimorsi! V’immaginate voi di rimorsi

in quella creatura lì?

CORV. Io credo che alle sue tristezze contribuisca molto l’isolamento

in cui vive! In quella sua solitudine essa si fissa su certe

preoccupazioni, se le esagera, se le inacerbisce!

EUG. C’è qualcosa infatti che essa mi cela. Dacchè son qui non fo che

adoperare tutte le arti che l’affetto m’ispira per farla parlare, e non

dispero; a forza di parole amorevoli, a forza d’insistenze, ho fiducia

di riescire! Mi renderò magari noiosa!... ma la mia tenerezza la

vincerà!

CORV. (_Con espansione_). Angelo! Angelo! Grazie! Grazie per mia

sorella! (_Le bacia la mano_). E per me! (_Vorrebbe ribaciarle la

mano_).

EUG. (_La ritira_). Per vostra sorella passi! Ma basta! Vi ho detto

altre volte che non vi permetto questi entusiasmi troppo famigliari!

CORV. Non intendo di offendervi! Infine tra cugini....

EUG. Se non avessi sposato Leonardo, noi due non ci si conoscerebbe

neppure!

CORV. Bell’affare fu quello di sposare Leonardo! (_Con certo scoppio di

stizza_). Un imbecille....

EUG. (_Per interromperlo)_. Rodolfo!

CORV. (_Senza interrompersi_). Che invece di apprezzare il tesoro che

gli era toccato....

EUG. (_C. s., con più forza_). Rodolfo!

CORV. (_C. s._) .... contro ogni suo merito, va invece a cercare....

EUG. (_Con più forza ancora_). Ma Rodolfo!

CORV. (_Con viva impazienza si corregge_). Ah, sentite, Eugenia! Quando

quattro anni fa io dovetti occuparmi della vostra separazione e dovetti

approfondire le brutte, le sconce mostruosità di quella separazione,

e potei vedere, valutare la virtuosa abnegazione della vostra anima.

(_Con discorso disordinato per passione)_. Avevate veduta una mano

villana levata su voi.... e avevate perdonato! — e avevate conceduto

una nuova somma di denaro.... a dei bisogni di giuoco e di vizio! — Vi

giuro che, allora, quello che provai per voi, fu un tale sentimento di

ammirazione, di venerazione.... che a chiamarlo amore, parola d’onore,

sarebbe profanarlo!

EUG. (_Commossa, ma dominandosi, vincendosi_). Basta, Rodolfo! Non

voglio queste parole!... Non vi dico, rispettatemi! — Vi dico....

come vi dirò? Vi dico, abbiate pietà!... Guardate! Io ho della forza,

del coraggio; ho una certa fibra resistente, elastica.... alle volte

mi piego sotto il peso delle amarezze, delle difficoltà della mia

esistenza: poi mi rialzo, trovo della calma, anche della serenità....

quasi del buon umore!... Ma non rendetemi più difficili da vincere le

battaglie.... a cui è condannata la mia povera anima!... (_Starebbe per

soggiacere alla sua emozione, ma con uno sforzo si domina e ripiglia

con una specie di serenità_). Là, là!... Voi ed io siamo qui per vostra

sorella; non occupiamoci che di lei! (_Guardando verso il fondo_). Ah!

eccola! (_Le va incontro_).

CORV. (_Del pari_).

La separazione · 第 20 / 56 题