_Detti_, =Corvini= _dal fondo, da viaggio, seguito da un Cameriere
dello Stabilimento che resta in fondo._
DOTT. (_Incontrandolo_). Oh signor avvocato! Bene arrivato!
CORV. Caro dottore!... Che camera mi assegna?
DOTT. Il 20, accanto alla sua signora sorella la marchesa Ernesta.
CORV. E come va mia sorella? (_Con premura_).
DOTT. Un po’ meglio.
CORV. I deliqui? La debolezza?
DOTT. Meglio, meglio! Massime dopo l’arrivo della signora contessa
Eugenia!
CORV. (_Sorpreso_). La contessa è qui?
DOTT. Arrivò ieri. La di lei sorella le aveva scritto una lettera un
po’ malinconica!...
CORV. Come a me!... Ma c’è qualcosa di serio?
DOTT. No affatto. — Sua sorella esagera i suoi disturbi! È un
temperamento così impressionabile!...
CORV. E dove è ora?
DOTT. Ora sta facendo la cura. — La contessa Eugenia è con lei.
CORV. Allora io vado a fare un po’ di toletta. Addio, dottore.
(_S’avvia_).
DOTT. A rivederlo.
1.ª SIG. Ma, Corvini! È proprio vero che non mi riconosce più?
CORV. Oh, Principessa! Non la credevo qui ad Andorno.
1.ª SIG. Speriamo che lei ci porti una nuova mercanzia da immagazzinare.
CORV. Quale mercanzia?
1.ª SIG. (_Ridendo_). Mercanzia di conversazione!
CORRISP. Ossia di maldicenza!
CORV. La mercanzia vecchia è già smaltita?
CORRISP. Oh tutta, ce ne fosse! Fortuna che non c’è pericolo che
i magazzini di una stazione balnearia restino mai vuoti di quella
mercanzia lì. Ogni treno che arriva ne porta dei vagoni pieni! e noi
corrispondenti ce la riportiamo, e la mandiamo a Roma, a Milano,
a Napoli, da per tutto! — E le chiamano stazioni balnearie! Io le
chiamerei stazioni di smistamento!
CORV. Scommetto che lei manda al suo giornale questa prosa!
1.ª SIG. E i lettori la troveranno spiritosa?
CORRISP. Per cinque centesimi non possono poi avere troppe pretese.
(_Suona una campana_).
DOTT. Signori, la colazione!
(_Tutti lentamente si avviano_).
CORRISP. (_Scrivendo_). “Sarà continuato.” (_Via cogli altri)_.
DOTT. (_A Corvini che resta_). E lei, avvocato?
CORV. Mia sorella fa colazione a tavola rotonda?
DOTT. No: in camera sua con la contessa.
CORV. Allora, starò con mia sorella.
DOTT. (_Guardando verso destra_). Oh guardi! Ecco la contessa!
(_Eugenia entra da destra_).
CORV. (_Incontrandola con affettuosa premura_). Oh Eugenia! Cara
Eugenia!
EUG. (_Con gioia spontanea_). Voi, Rodolfo! Voi qui?!
(_Si stringono affettuosamente le mani_).
DOTT. Signori, vado a colazione! (_Esce dal fondo_).