SCENA QUINTA.

=Carenzi= _e_ =Eugenia=.

CAREN. (_Spinge una poltrona più vistosa delle altre e l’offre

cortesemente ad Eugenia_). La prego, signora Contessa!

EUG. (_Seria, freddissima_). Grazie (_siede_).

CAREN. (_Sedendole vicino, con modi paterni, ma seri_). Dunque, signora

Contessa, si confidi con me! Sono proprio così gravi i motivi di questa

separazione?

EUG. (_Sempre sforzandosi di parere calma e indifferente_). Non c’è

nessun grave motivo.

CAREN. (_Fa un movimento leggermente nervoso_).

EUG. Incompatibilità di carattere!

CAREN. L’incompatibilità di carattere non è che una frase dell’uso.

— L’art. 150 del Codice non pone altre cause di separazione che gli

eccessi, le sevizie, le minaccie, le ingiurie gravi e.... l’adulterio!

— scusi la parola!... — e il Codice aggiunge che l’adulterio del marito

non guasta! — Noi non siamo in nessuno di questi casi?!

EUG. Tutt’altro.

CAREN. Infatti il loro ricorso dichiara separazione volontaria,

consensuale.... eh?

EUG. (_Sempre calma, fredda e così in seguito sino ad altra

indicazione_). Appunto.

CAREN. L’art. 811 del Codice di procedura m’impone di richiamare i suoi

più seri riflessi sulle conseguenze di una separazione.

EUG. (_C. s._) Le conosco tutte.

CAREN. E ci ha pensato su bene?

EUG. Sissignore!

CAREN. Ha riflettuto che il mondo, in queste separazioni, non crede mai

al mutuo consenso?

EUG. (_Tace_).

CAREN. Il mondo invece cerca, fruga, vuole scuriosirsi sui misteri del

dietro-scena.

EUG. (_C. s._). Cerchi fin che vuole!

CAREN. Capisco che loro hanno preso tutte le precauzioni per non dare

appigli alle curiosità del mondo. — Ma il mondo si rassegnerà a questa

delusione delle sue curiosità? Quello che egli non avrà trovato, lo

inventerà! — E badi che il mondo corteggia volontieri una bella e

gentile signora separata dal marito. — Oh ella avrà intorno un nuvolo

di confortatori pieni di una compassione tenerissima — ma tutt’altro

che platonica! — una moglie senza il marito è un’occasione mollo

appetitosa! Ed ella dovrà o condannarsi a una solitudine monastica, o

rassegnarsi alla maldicenza! Perchè il mondo corteggia, adula.... ma è

sempre sfavorevolmente prevenuto contro una donna divisa dallo sposo!

Egli, a buon conto, la chiama una mal maritata!

EUG. (_Crolla il capo sospirando_). Se non fosse che questo!

CAREN. (_Con interesse accostandosi_). C’è di peggio, eh?

EUG. (_Ripigliando la sua fredda calma)_. No, no, non c’è niente.

CAREN. (_C. s._). Qualche galanteria del Conte?

EUG. (_C. s._). Nossignore.

CAREN. Un po’ di dissipazione.

EUG. Nossignore.

CAREN. .... Qualche di lui gelosia?

EUG. Sarebbe un’infamia!

CAREN. (_Fissandola_).... Capisco! La figliuola, eh?

EUG. (_Ha un improvviso impeto di commozione, ma è istantaneo e subito

si padroneggia_). Poverina!

CAREN. Sarà messa in un educandato!

EUG. (_Combattendo la sua emozione_). Sissignore.

CAREN. E la ragazzina ci andrà volentieri?

EUG. (_C. s._). Ci andrà.

CAREN. M’hanno detto che lei le vuole molto bene.

EUG. (_C. s._). È un angelo!

CAREN. E la ragazzina vorrà bene alla sua mamma.

EUG. (_Combattendo con crescente sforzo la sua commozione e si vede che

sta per prorompere_). Poverina, tanto! Oh tanto, poverina!...

CAREN. E le dispiacerà, è vero? di lasciare la sua mamma.

EUG. (_C. s._). Sissignore.... le dispiace!...

CAREN. Sarà un distacco doloroso!

La separazione · 第 14 / 56 题