C. Signore,

«_Dall'espresso ho ricevuto il suo biglietto al quale rispondo

con piacere, e gli dico che dopo quattro ore che mi fu

consegnato i due oggetti, io non mancai di consegnarli a quattro

oggetti simili a que' due che non si poteva trovare di meglio e

sono sicuro che ora, nel momento che scrivo, sarà fatta l'ultima

consegna con il meglio esito che si possa desiderare, e con il

piacere di presto poterlo vedere per fargli i più distinti

ossequi ancora per parte degli amici. Potrà venire al Bagno con

il suo parente che mi farà un regalo. In fretta mi creda_

«_Suo devotiss. servitore_

«G.O MARTINI.»

Appena ricevuta questa lettera, e ormai quasi sicuro del fatto suo,

partiva subito il Guelfi per Pisa, quantunque ne fosse dovuto fuggire

con la famiglia pochi mesi avanti, e col pericolo di essere ivi

arrestato andava a sviare colla sua presenza l'attenzione dalla sua casa

di Scarlino, presa di mira come il proprietario, e andava anche a

preparare una difesa per sè e per gli altri, nel caso non improbabile di

un futuro processo.--E il processo fu iniziato subito dal Vicario di

Massa, ma quantunque più volte ripreso, andò sempre a vuoto per mancanza

di prove e di fatti, e soprattutto per la presenza accertata di Angiolo

Guelfi a Pisa nei giorni in cui si voleva imputargli di avere dato

ricovero a Garibaldi nel piano di Scarlino[15].

V

Dal molino di Cerbaia a Cala Martina Notizie inedite sulla vita di Giuseppe Garibaldi · 第 12 / 23 题