SECOLO XVI.

_Pesti del decimo sesto Secolo_ » 343 a 372

_Peste ad Aix ed in altri luoghi della

Provenza in Francia nel 1502, e

contemporaneamente nella Puglia. — Da

Barletta fu portata nel 1503 nell'isola

di Calamata appartenente alla Repubblica

di Ragusi. Da Alessandria d'Egitto

fu portata a Giuppana nel territorio

della stessa Repubblica, ma

per le buone guardie, dice lo storico,

non prese nella città_ » 343 _e seg._

_Negli anni 1504-5-6. La peste fece stragi

a Marsiglia e suo territorio. Essa è

succeduta ad ardentissimi calori e ad

un'estrema penuria di biade_ » 344

_Fierissima peste sterminatrice regnava in

Bossina, Erzegovina, ed Albania Turca

negli anni 1506-7. Agli stessi anni continuava,

o s'era riprodotta in Puglia.

I Ragusei in mezzo a tanto incendio

avendo cautamente provveduto alla loro

difesa, si preservarono. I Magistrati

che presiedevano al Governo di Cattaro,

meno cauti o meno fortunati, videro

quel paese in preda alla peste che recò

grande mortalità. In cinque giorni

morirono più di 400 persone nella

città. Si sparse ben tosto ne' villaggi

circonvicini_ » 345

_Peste terribile e devastatrice nella Carniola

all'anno 1509 preceduta da spaventevole

terremoto_ » _ivi_

_Nel 1510 infierì la peste in Francia, e

particolarmente a Parigi, togliendo di

vita le persone in brevissimo corso di

malattia, o improvvisamente a guisa di

fulmine. I sintomi che per l'ordinario

l'accompagnavano erano veementissimo

dolor di testa con vertigine, e vasti

carbonchi sotto l'orecchia. Le sottrazioni

sanguigne e i purganti riescivano

costantemente dannosi; i così detti

cordiali utilissimi_ » 346

_Ripullulata la peste in Italia nell'anno

1522, si propagò rapidamente in parecchie

città e paesi di quel Regno,

e durò più anni. Incrudelì specialmente

a Roma, dove erano state trascurate

le necessarie precauzioni per arrestarla,

o praticate troppo tardi, e ciò

perchè il Pontefice Adriano VI. allora

regnante, il quale non era d'Italia,

aveva la falsa opinione, che tutte le

precauzioni di Sanità ed i Lazzeretti

altro non fossero che superstizioni e

riscaldi delle menti Italiane_ » 347

_Si riprodusse a Roma nel 1527, continuò

nel 1528, e vi fece gravissimo

danno fra gli abitanti non solo, ma

anche fra le truppe Tedesche e Spagnuole

venute in Roma col Marchese

del Guasto_ » 353

_Nel medesimo anno 1524 presa dai Milanesi

Biagrassa, dov'era incominciata

la peste, fu colle cose saccheggiate

portata a Milano. Ivi si ampliò e tolse

di vita 50 mila persone_ » 347

_Continuò ad imperversare nel 1525 nei

paesi situati lungo le sponde del Ticino

e del Pò. La mortalità fu immensa.

Si narra che sia perito un terzo di

quegli abitanti. Se ne attribuì la cagione

alla quantità di cadaveri insepolti,

che rigettati dalle acque sulle sponde

degli stessi fiumi ov'erano stati immersi,

ivi continuarono il loro corrompimento_ » 348

_Nello stesso anno 1524 la peste si spiegò

di nuovo in Germania, e travagliò in

ispecial modo Vienna, Norimberga ed

Augusta_ » 347 _e seg._

_Regnando nel 1526 la peste in Ancona,

i funesti semi furono di là portati in

Ragusi col mezzo di alcune mercanzie;

e il contagio fece questa volta sì

orrendo strazio di quella città e suo

contado, che nello spazio di venti mesi

morirono da circa ventimila persone,

delle quali ottomila nella città,

tal che, rimasta deserta, furono chiamate

le genti del contado a riabitarla_ » 348 e 349

_Nel 1526 fu pure a Spalatro la peste_ » _ivi_

_Nel 1527 spopolò la Puglia_ » 353

_Dall'anno 1522 a tutto il 1527, la peste

afflisse la Toscana e specialmente

Firenze, e di essa vi perirono più di

duecentomila persone_ » 349 _e seg._

_Descrizione della peste di Firenze dell'anno

1527 di Nicolò Machiavelli_ » 350 a 355

_Nel 1528 la città di Napoli, assediata

dai Francesi comandati da Lutrech,

soffrì gravissima pestilenza che si comunicò

poi anche agli assedianti e

prese lo stesso Lutrech che guarì,

mentre Valdemonte, altro capitano,

morì, e l'esercito andò per la contagione

pressochè distrutto. Continuò il

contagio a Napoli nel 1529, ed in detti

due anni andarono estinte da circa

sessantamila persone_ » 354

_Ai detti anni 1527-28 e 29 quasi tutta

Italia fu in preda a fierissima

pestilenza. Alle stragi che faceva la peste

vi si aggiunsero le devastazioni della

guerra, e le crudeltà che si commettevano

dalle armate del contestabile di

Borbone_ » 354 e 355

_Contemporaneamente, cioè nel 1529, vi fu

fierissima peste in Ungheria portatavi

dalle armate Turche comandate dal

feroce Solimano_ » 355

_Così pure a Lesina in Dalmazia, dove

il contagio non fu conosciuto. Durò sei

mesi_ » _ivi_

_Nell'indicata peste, che durò in Italia

otto anni di seguito, cioè dal 1522 a

tutto il 1529, assicura il Faloppio essersi

costantemente osservato, che tutti

i malati i quali furono dissanguati,

morirono, mentre guarirono molti di

quelli coi quali non si usò del salasso_ » 356

_Dal 1528 al 1532 furono in tutta Europa

sì eccessivi calori, che sembrava continua

la state. Nel 1529 una parte dell'Olanda

e delle Fiandre restò sommersa

dall'Oceano. Nel Portogallo sotto

il Regno di Giovanni III nel 1531

infierì terribile e micidial pestilenza_ » _ivi_

_Nel 1533 la peste scoppiò di nuovo a

Ragusi. Si decretò in questo caso, che

nessuno partir dovesse dalla città. Il

perchè usatasi maggior diligenza nelle

guardie e nel provvedere ai bisogni degl'infermi

e dei sani, la peste declinò

più presto e con minori danni_ » 357

_Nel 1540 la peste devastò la Polonia ed

il Ducato di Münster nella Slesia. Nei

successivi anni si dilatò in Germania.

Nel 1542 fu sì micidiale ed atroce,

che vi fece perire la maggior parte delle

truppe imperiali della spedizione Ungarica

contro i Turchi. Continuò ad

imperversare qua e là a tutto il 1544.

A detta epoca travagliò l'Inghilterra e la

Francia, particolarmente la Provenza_ » 358

_Contemporaneamente peste atrocissima a

Costantinopoli, riprodottasi più fiera

nel 1547_ » _ivi e seg._

_A Stagno, picciola città nel circolo di

Ragusi, fu nel 1543 così atroce e micidial

pestilenza che vi perirono nove

decimi de' suoi abitanti. Questa città,

i cui vestigi mostrano essere stata una

volta florida e ben popolata, ora è misera,

e pressochè spoglia affatto di abitatori_ » 358 _e_ 59

_Peste di nuovo nella città di Milano nel

1550, che secondo il Morigia le tolse

circa la metà della sua popolazione_ » 360

_Peste crudelissima nell'Ungheria, nell'Austria

ed in varie parti della Germania

nell'an. 1552. Essa penetrò nell'esercito

di Carlo V quando le sue armate invadevano

i confini della Gallia, e vi fece

orrendo strazio_

_Si riprodusse nell'Ungheria nel 1554;

inferocì specialmente nella Transilvania.

Era accompagnata da singolare fenomeno,

sì che i malati venivano straziati

da dolori così crudeli e veementi,

che per l'acerbità si laceravano co' denti

le carni delle braccia e delle mani_ » 360 _e_ 361

_Peste atroce e fierissima nella Gallia

Narbonese nel 1553. Dice il Valeriola,

ch'era così veemente e micidiale, che

gli uomini camminando e discorrendo

perivano improvvisamente, quasi colpiti

da fulmine_ » 361

—— _a Venezia nel 1556_ » _ivi_

_Nel 1560 fierissima peste in Francia, e

particolarmente a Parigi, dove accenna

il Palmario averne egli stesso superata

la malattia presa in quella occasione.

Vi ripullulò nel 1566, e continuò a

travagliare la Francia per altri due

anni cioè nel 1567-68_ » 362 _e_ 363

_In detti anni la peste afflisse crudelmente

or l'una or l'altra parte di Europa_ » 362

_Nell'anno 1564 e ne' successivi, infierì

con tanta violenza nel Lionese, nella

Savoja, nel paese dei Grigioni ed altri

Cantoni confinarii della Svizzera, che

secondo il Muratori, uccise in quelle

bande poco meno che quattro quinti

degli abitanti, V'ebbero in quell'anno

quattro aurore boreali_ » 363

_Nello stesso anno 1564 la peste regnò

anche nella città di Londra_ » _ivi_

_Dominava la peste nella Turchìa, allorchè

nel 1570 si propagò nella Carniola

e nella Dalmazia. Nella città di Curzola

fu fierissima e terminò di distruggere

quella popolazione_ » 364

_Nell'Ungheria fu particolarmente fiera

agli anni 1571-72 e segnatamente a

Cremnitz. Penetrò nel 1572 in Germania

e in Polonia, ed in quell'anno, e

nel successivo, fece miserando strazio

particolarmente degli abitanti di Augusta_ » 364 _e_ 365

_Gli anni 1575-76-77 segnano una delle

epoche più memorabili per le devastazioni

fatte dalla peste. Era divenuta

famigliare nell'Ungheria niente meno

che ne' paesi della confinante Turchia.

Dall'Ungheria fatte passare pel Danubio

in Germania, e da di là trasportate

parte in Tirolo e parte nella Svizzera

alcune mercanzie, queste introdussero

la peste a Trento, a Zurigo, a Bolzano,

ed in qualche altro luogo. Da Trento,

ove uccise sei mila persone, si propagò

a Verona, da Verona a Mantova. Alcuni

fuggitivi di Mantova la recarono

da prima a Oleggio. Si manifestò poi

a Nogara, a Monza, e finalmente a

Milano, a malgrado le guardie ai confini,

e tutte le misure prese dai Milanesi

per impedirne il passo. A Milano

cominciò in agosto 1576 e durò sino

al finire del 77. Perirono 18,300 persone

nella sola città. Fu a quel tempo

che splendettero le rare virtù, l'invitto

animo, il coraggio, la carità e la pietà

del grande arcivescovo di Milano

s. Carlo Borromeo. La quarantena generale

fu ivi adottata per la prima volta,

ed altre saggie precauzioni e discipline

di Sanità, secondo che dava

quel tempo, ma con poco effetto. Straordinaria

discesa di gran quantità di lupi

si osservò sulle terre del Milanese,

che ferivano e divoravano fanciulli e

gente d'ogni maniera. Altre singolarità

da cui venne contraddistinta quella

pestilenza_ » 365 _a_ 369

_Nel 1575 un Trentino rifugiatosi a Venezia

vi recò la peste. Fu questa una

delle più memorabili e micidiali che

ricordi la Storia Veneta. Vi perirono

da circa sessanta mila persone in diciasette

mesi. Tanto danno avvenne per

errore de' medici che non la riconobbero,

e per la soverchia fiducia dei

Magistrati nelle opinioni degli stessi

medici, trascurate incautamente in principio

le necessarie precauzioni di Sanità.

Fu questa la memorabile pestilenza

che ricorda il funesto errore dei due

rinomati professori di Padova, Mercuriale

e Capodivacca, chiamati espressamente

dalla Repubblica per riconoscere

la natura dei mali che cominciavano a

diventare sospetti_ » 365 _e seg._

_Fu a detta epoca che il Senato decretò

l'erezione del magnifico tempio sotto

il nome del Redentore, opera di Palladio,

che si ammira nella contrada

della Giudecca di Venezia_ » 425

_Da Venezia la peste si è propagata a

Padova. Ivi però finì alcuni mesi prima

che a Venezia, nè vi menò tante

stragi_ » _ivi_

_Nel 1576 si manifestò anche a Vicenza,

continuò nel 77; ma non vi fece

grandissimo danno, a merito forse de' saggi

provvedimenti usati. Il celebre medico

Massaria, che si trovava a quel tempo

a Vicenza sua patria, ce ne lasciò la

Storia._

_A quelli stessi anni 1575-76-77 regnò

la peste in Russia, e specialmente

nella Livonia. Sortita di là invase la

Sarmazia e la Pomerania. Giusta il

concorde sentimento degli Storici furono

a pari tempo infette l'Austria, l'Ungheria,

la Transilvania, la Turingia,

la Misnia, ed altre Provincie Sassone,

Renane ed Illiriche. Il Belgio in ispecieltà

fu molto travagliato. Di quella

pestilenza morì il celebre medico Cornelio

Gemma di Lovanio. In Italia,

oltre le Provincie di già indicate, il

contagio afflisse la Sicilia, dove arrecò

incalcolabili danni, la Calabria,

la città di Forlì, ed altri luoghi_ » 366 _e seg._

_Nel 1578 si spiegò il contagio nell'Istria,

ed afflisse specialmente la città di Parenzo;

ma vi fu arrestato dai saggi

provvedimenti del Magistrato di Sanità

di Venezia_ » 423

_Agli anni 1580-81 la così detta gran peste

spopolò la Francia ed in particolar

modo la Provenza. Essa viene così

chiamata sì in riguardo all'estensione

del paese che invase, e sì per la lunga

sua durata; ed in fine perchè perirono

quasi tutti quelli a cui si apprese. Ad

Aix durò 13 mesi; a Marsiglia distrusse

quasi intieramente la popolazione

non lasciandovi superstiti che

circa tre mila abitanti_ » 370

_Prospero Alpino_ (de medicina Egiptyorum)

_riferisce, che a questi anni 1580-81

sono morti dalla peste in Egitto circa

500 mila abitanti_ » _ivi_

_La peste forse non bene estinta in Francia,

si riprodusse nel 1586 a Parigi.

Bella descrizione che di questa peste

ci lasciò Palmario. Il più di quelli che

venivano presi cadevano in frenesia,

la quale si menomava o si accresceva

secondo la scorrevolezza del ventre.

Durò a Parigi fino al 1587. Ne fu

presa anche Marsiglia; ma spaventati

al suo primo apparire quegli abitanti,

se ne fuggirono; il perchè non trovò

materia di appiccarvi il mal seme, e in

pochi dì si spense_ » 371

_Nel Regno di Candia l'anno 1592 scoppiò

la peste, trovandosi ancora quel Regno

soggetto alla Veneta Repubblica,

ed a merito delle misure adottate dal

provvido e sollecito Magistrato Veneto

di Sanità fu arrestata e spenta_ » 425 e 424

_Nel 1595 vi fu peste in Inghilterra_ » _ivi_

_Fierissimo morbo pestilenziale spopolò Amburgo

nel 1596. Alcuni Autori però

mettono in dubbio che quello vera peste

si fosse_ » 572

_La città di Lisbona nel 1598 incominciò

a provare i primi colpi della peste, la

quale infierì poi negli anni susseguenti.

Essa fu sopra ogni dire micidiale. Tutti

i mezzi adoperati per estinguerla essendo

riusciti vani, si credette dover

dar fuoco al grande ospitale Regio,

la cui fabbrica importò grandi somme,

sperando per quel modo di spegnere

ogni seme del contagio_ » _ivi_

_La peste non per anco bene spenta in

Francia, ripullulò nel 1599 a Bordeaux_ » _ivi_

Della peste e della pubblica amministrazione sanitaria · 第 123 / 135 题