_Pesti del Secolo decimo quarto_ » 293 _a_ 327
_Peste del 1301 divenuta famosa stante il
pietoso affetto e lo zelo con cui S. Rocco
servì i malati di Piacenza in Lombardia_ » 295 _e seg._
_Fierissima pestilenza agli anni 1316-17
che invase l'Italia, imperversò in Lombardia,
e specialmente in Brescia. Nè
si limitò all'Italia, ma travagliò fieramente
anche le provincie settentrionali
di Europa, la Germania, l'Olanda, le
Fiandre, il Belgio, la Polonia, ed altre.
Riferisce il Bugati essere morti
circa un terzo degli abitanti de' paesi
che ne furono infetti_ » 294 _e seg._
_L'anno 1335 è celebre negli annali del
Mondo per la quantità incredibile di
cavallette che coprirono la terra e devastarono
i seminati. Alla putrefazione,
per la gran copia di quegli animali,
aggiuntivi li strazii della fame, v'ebbe
pur assai onde predisporre gli uomini
alla peste; da cui in quest'anno venne
afflitta gran parte di Europa_ » 295
_Nel 1340 la peste involò alla Toscana
il sesto circa della sua popolazione,
secondo il Rondinelli ed il Corio_ » 295
_In questo stesso anno vi fu la peste a
Sebenico in Dalmazia_ » 296
_Regnò la peste in Francia nel 1342. Si
accusarono allora gli Ebrei di aver
avvelenati i pozzi. Ciò bastò perchè il
popolo si scagliasse con furore contro
di loro_ » _ivi_
_Nel 1343 Venezia fu di nuovo afflitta
dalla peste_ » _ivi_
_La celebre Peste nera, la più terribile
che sia stata mai ricordata. Tale sciagura
non fu mai nè più generale nè più
atroce. Descrizione di questa peste che
cominciò nel 1345, imperversò in Italia
particolarmente nel 1348, e terminò
solo nel 1363, dopo aver distrutto,
giusta il computo degli storici più accreditati,
tre quinti di abitatori di tutta l'Europa_ » 296 _e seg._
_Fra le molte città d'Italia invase dal
morbo nell'anno 1348 fieramente ne fu
presa Firenze, e Giovanni Boccaccio
con molta eloquenza ne fece la Descrizione_
(Decamerone Giornata I.ma) » 298 _a_ 313
_A questa stessa età funestissima, cioè nel
1348, la peste si è manifestata anche
a Spalatro in Dalmazia, e vi fece
progressi così rapidi e terribili, che
distrusse quasi tutti gli abitanti di
quella città e lo stesso zelantissimo
Arcivescovo Cucari_ » 313
_Descrizione latina di questa peste fatta
a quel tempo da un individuo della famiglia
a Cuteis di Spalatro, che ritiene
forme solenni ed energiche di verità_ » 314 _a_ 317
_A questi stessi anni 1348 e 49 peste a
Zara, dove regnava contemporaneamente
ferocissima epizoozia, e nella città di
Ragusi_ » 316 _e_ 17
_Cenni sulla durata, e sulla mortalità
prodotta da questa memoranda pestilenza
nelle varie città d'Italia, di
Francia, ec. nel corso degli anni
1346-47-48_ » 317 _e_ 318
_Modo di sua propagazione, sintomi che
l'accompagnavano_ » 318 _a_ 320
_Cause che furono attribuite a questa
peste_e » 321
_Bizzarra opinione del Collegio di Medicina
di Parigi di quel tempo, per ispiegare
il fenomeno di sì terribile e general
pestilenza_ » 321
_Dominato tutto questo secolo da fierissima
peste, ne andò presa ora una parte
ed or l'altra del mondo abitato. Le
città di Venezia e di Genova furono
spopolate per essa nel 1377. Venezia
fu invasa di nuovo nel 1381; il contagio
continuò nel 1382 e vi recò gravissimi
danni. Fra gli altri morì il Doge
Michiele Morosini. Nello stesso anno
divampò con grande rovina nella città
di Bologna, e ne' paesi circostanti; devastò
la Boemia, e la città di Praga
particolarmente. Nel 1383 penetrò di
nuovo a Firenze. Nel 1390 dominò in
Francia, e si riaccese di nuovo in Italia,
e segnatamente nella Romagna. Dalla
Romagna il contagio fu portato di nuovo
a Venezia nel 1391 dai bastimenti. Da
Venezia a Verona e a Brescia; ed allo
stesso tempo travagliò varie provincie
della Germania. Nel 1399 e 1400 si
sviluppò di nuovo nella Lombardia; a
Firenze, a Siena, a Roma, ed in parecchie
altre delle principali città e
paesi di Italia. Roma fece immensa perdita
di persone, tra le quali moltissimi
pellegrini ed altri forestieri ivi accorsi
pel Giubbileo_ » 322 e seg.
_Nel 1400 la peste invase la città di Ragusi;
fu fierissima e durò due anni_ » 325