A. dell'E. C. 1103. In quest'anno nell'Inghilterra un morbo
pestilenziale fra gli animali ha preceduto la peste fra gli uomini
(_Papon. Chron. d. P. T. II._).
A. dell'E. C. 1119. La peste devastò anco in quest'anno l'Italia.
Essa fu preceduta e conseguitata da freddo eccessivo, da calori
intollerabili, e da spaventevoli terremoti, che concorsero ad
accrescere le desolazioni e gli orrori di quelle tristissime giornate
(_Vincent. Franzat. Gratiol._).
A. dell'E. C. 1125-26 e 27. Giorgio Agricola nel suo libro della peste
narra, che nell'anno 1125 la Germania, travagliata da straordinario
acutissimo freddo, vide perire parecchie migliaia d'uomini dalla peste,
sviluppatasi, come si legge, per la corruzione de' pesci, ch'eran
periti nell'acqua stessa intirizziti dal freddo.
A questa, che forse altro non fu che un'epidemia tifica, susseguitò la
pestilenza propagatasi quasi generalmente in tutta Europa cagionando
immensi strazj fra le differenti nazioni già afflitte da crudelissima
fame, e da una guerra sanguinosissima, nella quale gran parte delle
potenze di Europa trovavasi sciauratamente avvolta. La peste vi
continuò per tutto l'anno 1127.
A. dell'E. C. 1135. Nell'Insubria ossia in quella parte del Milanese,
che conoscevasi sotto questo nome, si sviluppò la peste, dove in pria
la siccità, e straordinarj calori della stagione, distrutte le messi,
avevano introdotto la fame (_Gratiol. Catalog. Pest._). Secondo altri
autori pur questa forse non fu, che un morbo epidemico.
A. dell'E. C. 1167. Il morbo pestilenziale s'insinuò nell'esercito di
Federico Barbarossa, allorchè portava le sue armi contro di Roma, e vi
cagionò grave mortalità. Perirono in tal circostanza molti soggetti,
illustri per nascita, dignità, e sapere, oltre le persone di minor
condizione (_Spondan. eod. anno; Bernard. Corio, Storia di Milano_).
A. dell'E. C. 1193. Mentre l'armata dell'imperatore Enrico VI.
assediava la città di Napoli, la peste si spiegò fra la truppa, datovi
assai guasto, e mortalità (_Tarcagn. Part. II. lib. 13._).