SECOLO VII.

A. dell'E. C. 608. Dopo straordinarie inondazioni e dopo cruda fame,

un morbo epidemico si è sviluppato nella città di Roma, e vi recò

grave desolazione. Alcuni storici annunciano questo morbo, qual vera

pestilenza (_Platin. Vit. Bonifac. IV. et Spond. eod. an._). Secondo

altri forse desso non fu, che una malattia epidemica d'altra natura.

A. dell'E. C. 615. Il Platina nella vita di Diodato I, e lo Spondano

indicano esservi stata pur in quest'anno la peste a Roma, e in altri

paesi d'Italia, la quale fu preceduta da orribili terremoti. Pure

dietro l'esame di altre memorie sembra fosse questa in vece una lepra o

l'elefantiasi contagiosa (_Adam. Bibl. Loim. p. 189._).

A. dell'E. C. 618. Vera Peste e fierissima ha quest'anno afflitto la

Germania (_Georg. Agricol. de Peste lib. III_.).

A. dell'E. C. 640. Peste atrocissima e veemente fece in quest'anno

infinite stragi a Costantinopoli (_Kirch. op. cit._).

A. dell'E. C. 680. In tutta l'Italia e principalmente a Roma la

Peste esercitò in quest'anno orribile carnificina. Questo flagello

imperversò accompagnato da straordinarie meteore; piogge continue,

venti impetuosi, tempeste spaventevoli concorsero ad accrescere la

tristezza e lo spavento di quelle desolate popolazioni (_Platin, in

Vit. Agathonis, et Spondan. eod. an. Paul. Diacon. Kircher opp. cit._).

Il Lebenswaldt fa menzione di altre due pestilenze in questo secolo,

una più atroce nel 684, che dice egli essere stata accompagnata da

Epizoozia; l'altra nel 687; ma non trovandosi queste descritte da

altri, e nelle sposizioni del Lebenswaldt trovandosi molta confusione

ed incertezza, non si possono dare per vere.

Della peste e della pubblica amministrazione sanitaria · 第 74 / 135 题