SECOLO V.

A. di Roma 1162, dell'E. C. 408. Fame e peste a Roma in quest'anno

(_Papon. op. cit._).

A. di Roma 1200, dell'E. C. 446. V'ebbe fiera pestilenza a

Costantinopoli (_Lebenswaldt. op. cit._).

A. di Roma 1208-09, dell'E. C. 454-55. Dopo la carestia e la fame

si sviluppò nell'Asia minore la peste, la quale era accompagnata da

sintomi singolarissimi. All'invasione del miasma pestifero succedeva

un'enfiagione generale del corpo. L'introdotto veleno attaccava in

ispezieltà gli occhi; ed era di così fiero e pernicioso carattere, che

in pochi istanti cagionava la cecità; sopraggiungeva quindi fierissima

tosse, sotto i cui colpi l'ammalato d'ordinario spirava. I malati

per la maggior parte perivano entro il periodo dei primi tre giorni.

Questa peste dall'Asia minore si propagò nella Palestina, e secondo la

testimonianza di Evagrio venne di là trasportata in Europa, ed attaccò

la città di Vienna, la quale si riferisce esserne stata liberata

per l'intercessione di s. Severino (_P. Kircher. Managetta, Sorbait

Pestordnung cap. IV. Viener Pestbeschreibung l. Theil._).

A. di Roma 1219, dell'E. C. 465. Peste fiera e devastatrice ha regnato

in quest'anno a Brescia, ed in varie altre città e paesi d'Italia. Vi

perirono gran numero di persone. Le devastazioni prodotte dal morbo

furono così grandi, che alcune città, castella, e terre rimasero

affatto deserte e spoglie di abitatori (_El. Cavriol. Chronic.

Brixiens._).

Nel 476 dell'E. C. finì l'Impero di Roma.

A. dell'E. C. 484. In quest'anno e per alcuni altri successivi la peste

con atroce furore ha devastato varj luoghi dell'Affrica (_P. Kircher.

juxt. Gregor. Turonens._).

Della peste e della pubblica amministrazione sanitaria · 第 72 / 135 题