2 di maggio 18..[4]

«Niuna cosa violenta può esser perpetua.»

E fino a quando vedrò sulla terra il trionfo del male? O Signore,

tu rovesci i potenti dal seggio, ed esalti gli umili; ma tu dicesti

ancora: il regno mio non è di questo mondo.

Noi dovremo dunque piegar sempre la fronte, come in atto di vile

osservanza, in faccia alla malizia che si veste di pompose apparenze,

che vince la semplice onestà colle sue compre lusinghe, o colla

ipocrisìa, la peggior delle tirannidi?... Combattere la forza brutale

che non concede alla stanca umanità di sollevare il capo da quella

nebbia d'ignoranza in cui da secoli le misere generazioni son costrette

a vivere, o piuttosto a morire; parlare in nome di Quegli che spirò sul

Calvario annunziando agli uomini che son tutti fratelli, e figliuoli

dello stesso Padre che ama e perdona, è una grande e dolorosa parte che

a pochi fu dato di compire sulla terra!

Il tempo, come spaventoso torrente, trascina via con sè gli uomini e

le idee; pochi nomi benedetti, poche sante e divine parole rimangono

appena a far testimonianza del passato, a fermar la promessa del

futuro. Avventurato chi visse nell'aspettazione de' tempi migliori,

procacciando intanto ed operando il bene, come se dovesse da un dì

all'altro fruttare! Dio ha veduto il cuor suo, Dio raccolse le sue

lagrime; e quando seduto in disparte, come Geremia, stette solitario e

tacque, Dio gli perdonò il silenzio e la luce del cielo venne sopra di

lui.

Ed il suo cuore sollevò un'altra volta quel profetico lamento:

— «La parte mia è il Signore; e per questo io l'aspetterò.

Buono è il Signore all'anima che in lui pone speranza e lo cerca.

Buona cosa è procacciar nel silenzio la salute del Signore.

Buona cosa è all'uomo il portar il giogo nella sua giovinezza.

Siederà solitario e tacerà; poichè Dio gl'impose il suo carico.

Metterà la sua bocca nella polve, cercando se vi sia speranza.

Porgerà la guancia a chi lo percuote, sarà pasciuto d'obbrobrio.

Perocchè il Signore non lo respingerà da sè in sempiterno.

E s'egli affligge, ha pur compassione, secondo la moltitudine delle sue

misericordie.»

Angiola Maria: Storia domestica · 第 93 / 105 题