Oggi, con dolor profondo mi toccò d'esser testimonio d'una contesa fra
due mandriani, che mi persuase quanto sia pur troppo insensata e forte
fra gente d'uno stesso paese quella vecchia ruggine, quell'inimicizia
che sembra aver posta radice eterna nel cuor degli uomini, e più che in
ogni altra in questa nostra patria.
Uno de' due mandriani è nativo di questa, l'altro di valle San Giacomo:
son vicini, son fratelli, parlano lo stesso dialetto; eppure serbano
tuttavia quel rancore che separò i loro padri, che accese tanto fuoco
di guerra in queste pacifiche contrade, che fece sparger tanto sangue
e pianger tante madri. Sedevano sulla medesima panca di legno fuor
dell'osteria, e bevevano alla stessa mezzina. Una sola parola di
dispetto, una pretesa di soperchieria per causa d'una capra comperata
o venduta attizzò la discordia: maledissero i loro paesi; maledissero
i parenti e lo stesso Dio che li vede. La collera li fe' ciechi l'un
contro l'altro, e dalla bestemmia e dal vile insulto sarebbero venuti
alle coltella, se il mio braccio, più forte della mia parola, non fosse
giunto a tempo di domar la selvaggia loro natura.
O mio Dio! È dunque vero? anche qui, anche ne' luoghi dove la vostra
onnipotenza parla all'intelletto e al cuore con le meraviglie d'una
natura vergine ed austera, la cattiveria e l'odio faranno germogliare
la loro trista semenza? L'uomo, la vostra creatura grande e misera
è lo stesso sempre e in ogni parte della terra? Dal tempo del primo
fratricida il cuore umano non s'è dunque mutato?... Qual profondo
mistero in ogni cosa! — E noi che siamo sì piccoli, noi che strisciamo
per un giorno, come l'insetto, sulla faccia della terra, vorremo con
audace intenzione sollevar la fronte insino a Voi, interrogarvi, e
pretendere che il buono e il giusto trionfino a questo mondo?... O
Signore, tenete la vostra mano sul nostro capo, e dissipate il fumo
dell'orgoglio che n'accieca.
Le generazioni vengono, passano e scompaiono per sempre dalla terra ove
tennero dimora. Chi potrà dire di qui a mill'anni i popoli che saranno
sepolti sotto a questa parte di mondo?. L'Alpi e l'acque e tutta la
contrada che mi circonda non hanno forse mutato anch'essi e rimutato
aspetto e natura? E noi andiamo fantasticando dietro all'ombra d'un
nome, dietro al sogno d'una patria, e confidiamo sia adempiuta sulla
terra che invecchia sempre quella promessa che, sola non può morire?...
Quest'ampia regione di monti che fu agli antichissimi tempi la stanza
d'un popolo solo, se pur non mentono la tradizione e la storia, vide
ne' tempi a noi più vicini la lotta di due razze diverse e mortali
nemiche fra loro. Il Valtellino abborre ancora il Grigione; nè
vicinanza, nè signoria, nè forza di guerra o di pace poterono mai
operare che codeste due genti ne facessero una sola. Per questo forse
la scissura fatta dalla riforma luterana fu origine d'una delle più
lunghe, sanguinose e feroci rivoluzioni che l'Europa abbia veduto
mai. — Un dabben montanaro m'additava, non ha molto, sull'alta cupola
della chiesa della Madonna a Tirano la bruna statua di san Michele,
colla spada in pugno, e, — Vede lei, dicevami nell'atto di farsi il
segno della Croce, vede, egli è quello là il Santo che tenne lontano
da questo paese la peste de' luterani!... Io nulla risposi; ma andava
pensando nell'anima mia alle molte e triste cagioni che hanno fatto
d'ogni lembo di terra cotante patrie diverse.