1 d'ottobre.

La pace ritorna. La vita stanca e travagliosa qui si rintegra, si

rinnova nella calma di questi bei giorni dell'autunno; e il sole

tranquillo che indora le spalle della montagna rimpetto alla mia

finestra, sembra mandare il benefico riflesso della sua luce nell'anima

mia.

Da tanto tempo io non poteva godermi una contentezza così salutare,

così vera. E se vuole il cielo che passino per me soltanto pochi mesi

di raccoglimento e di pacifica meditazione, senza che si risvegli a

conturbarmi lo sdegno d'una vita costretta a consumarsi nella lunga

aspettativa de' giorni promessi da Colui che venne ad abitare fra gli

uomini, e fu vera luce dell'universo; allora forse la modesta missione

che a me fu posta mi parrà più bella e sacra, perchè dimenticata e

disprezzata dal mondo; allora forse Dio mi perdonerà il passato, e

terrà conto del mio sagrificio.

Coloro in mezzo a' quali vedrò scorrere la breve mia vita terrena, mi

amano e mi vengono intorno. con rispettosa attenzione; ma non sanno

ch'io non potrò render loro per questo affetto altra cosa che poche

parole a confortarli nelle sciagure. Ben vorrei, come ne sento gran

bisogno nell'anima, aprir coll'eloquenza della semplice verità i

loro intelletti, far ragionevole il loro ossequio alla fede, scendere

nel fondo de' loro cuori, e suscitarvi quella scintilla che li renda

migliori di quel ch'essi sono, di quel che furono i padri e gli avi

loro. Eglino sono contenti del poco, è vero; ma intanto anneghittiscono

nella povertà, disimparano ad amare coloro che soffrono, ad amare il

ben comune, per quell'affetto più augusto, più fiacco, direi quasi

per quell'egoismo che li fa attaccati alla loro famiglia, al campanile

della parrocchia, alle povere glebe della loro vallata. Ma pure chi sa

che, procacciando di migliorare, per quanto è da me, gli umili destini

di codesti montanari, io non dovessi invece riuscire a farli men

felici, o men rassegnati di quel che sono? —

Angiola Maria: Storia domestica · 第 87 / 105 题