Dei _gobdas_ o _kobdas_ dei lapponi (_runebom_ in norvegiano)

Pare che tutti i _schamani_ dei popoli turanici abbiano adoprato

nell’esercizio delle loro arti uno strumento più o meno somigliante

a un tamburo. Questi tamburi avevano però forme diverse. Quelli

lapponi erano composti di una cassa di legno scavato, ovale o rotondo,

con incisioni per ornamento, con una pelle di renna tesa sopra. Su

questa erano disegnate tutte le divinità lappone, ognuna nella parte

dell’universo ove si credeva che avesse il suo regno.

Vi erano disegnati pure il sole, la luna, le stelle, gli animali

selvaggi, i pesci, gli stessi lapponi e le loro abitazioni, come pure

i norvegiani o cristiani e le cose che parevano loro più strane, tutto

insomma quello che poteva interessare il lappone, per cui il _runebom_

era la sua bibbia, il suo oracolo, la carta geografica del mondo che

conosceva o s’immaginava. Esistono ancora pochi _runebom_; 70 sono

stati distrutti da un incendio a Copenaga. Portavano appesi degli

anelli ed altri oggetti, specie di _ex-voto_ regalati al _runebom_ per

i responsi ricevuti.

Il _runebom_ dei lapponi mi richiama alla mente la pipa sacra dei

Payaguas, che ho illustrato nei miei viaggi e che ha lo stesso

valore psichico sotto una forma molto diversa. Anche in quella pipa

il povero selvaggio americano ha chiuso in piccolo spazio la natura

e la fantasia, il mondo dei sensi e quello della poesia, le cose

umane e le divine, quasi volesse concentrare tutte le forze naturali

e soprannaturali in quello strumento con cui voleva scongiurare la

malattia, quasi si studiasse di conoscere tutti gli elementi del creato

per combattere le battaglie contro la morte; fantastico accozzo di

puerili immagini e di sublimi aspirazioni, abbozzo grottesco d’arte, di

scienza e di fantasia[35].

Il mio ottimo amico prof. Pigorini ha scoperto ultimamente un tamburo

magico lappone, e lo ha acquistato per il Museo etnologico di Roma e

grazie alla sua squisita cortesia, ne posso dare qui il disegno. Anche

in questo vi è distinta la parte celeste dalla terrestre, e tu vedi

disegnati gli Dei, il sole, la casa dei cristiani, il renne e l’orso.

Nella tavola è disegnata anche la bacchetta magica, che però non è di

corno di renna, ma di legno.

[Illustrazione: UN TAMBURO MAGICO LAPPONE Scala 10/100]

Un viaggio in Lapponia coll'amico Stephen Sommier · 第 69 / 96 题