Degli _angakut_ dei groenlandesi

Gli _angakut_ dei groenlandesi corrispondono ai _noaidi_ dei lapponi,

ed hanno con questi una grande rassomiglianza. L’autore descrive i

loro ufficii, il modo col quale vengono iniziati, i loro viaggi nel

mondo di sotto, attraversando prima la terra o il mare, quindi il

regno dei morti, trovando poi nel suo palazzo (a guardia del quale

stanno delle foche e un grosso cane) la regina dell’inferno colla

quale devono lottare nel cielo (il regno delle anime) ove apprendono

lo stato e la sorte dei malati, e dove possono anche prendere per

questi una nuova anima, o guarirli col cucire alla loro anima l’anima

di un animale (poichè i groenlandesi s’immaginano l’anima come una

cosa dalla quale si possono levare e ricucire dei pezzi). Potevano

anche aprire un ammalato, levarne gli intestini, lavarli e rimetterli

al posto. Facevano questo in pieno giorno davanti a molta gente, e

tutti, compreso l’ammalato, erano persuasi che lo facessero davvero,

prova che erano abili giocolieri. Avevano come i _noaidi_ una lingua

convenzionale conosciuta da loro soli.

Un viaggio in Lapponia coll'amico Stephen Sommier · 第 68 / 96 题