Dei _noaide_ dei lapponi ossia dei loro sacerdoti e medici

I _noaide_ avevano una parte importante nel culto pagano dei lapponi;

erano uomini intendenti di magia, di arti soprannaturali e facevano la

parte di sacerdoti, di indovini, di consiglieri, non che di medici.

Erano gli intermediarii fra gli Dei o il mondo degli spiriti e gli

uomini: potevano fare il bene ed il male. Essi erano numerosi, ma pochi

avevano grande fama; alcuni furono tanto celebri, che anche al giorno

d’oggi i loro nomi e le loro gesta sono consacrati nelle leggende

lappone.

I _noaide_ cadevano in una specie di sonno magnetico, durante il quale

la loro anima veniva condotta da un _sairro-gnolle_ o un _sairro-jodde_

(un pesce o un uccello del regno dei morti) là dove ricevevano i

responsi desiderati. Il Friis, quantunque ammetta che spesso quel sonno

potesse essere simulato, dice che i lapponi in generale sono soggetti

ad una grande nervosità osservata non solo dagli antichi, ma anche dai

recenti viaggiatori, per la quale sono facilmente presi da accessi

di furore improvviso, estasi, svenimento ecc., determinati da cause

piccolissime, come un rumore improvviso. Questo stato è così frequente

tra loro, che hanno una parola speciale per designarlo. Alcuni lapponi

dicono, che quella disposizione è loro venuta dall’essere stati

spaventati da giovani. Quella nervosità non è speciale dei lapponi,

ma si trova in altri popoli polari nomadi e che vivono in circostanze

simili. Friis racconta poi il modo col quale venivano iniziati i

nuovi sacerdoti coll’aiuto dei _noaide-gazze_, spiriti che erano al

servizio dei _noaidi_. I _noaidi_ conoscevano forse alcuni rimedii

per le malattie, ma ricorrevano per lo più a parole cabalistiche,

oppure facevano un viaggio nel regno dei morti per dissuadere questi

dal far del male al malato, essendo loro credenza, che i parenti morti

mandassero ai vivi le malattie o per punizione o per desiderio di avere

la loro compagnia. Alcuni _noaidi_ potevano distinguersi per qualità

speciali, e per questo aver nomi speciali. Così visse nel XVII secolo

un _noaide_ chiamato _Guttavuorok_ (che può prendere sei forme). Questa

proprietà di prender forme di animali si ritrova negli angakut dei

groenlandesi, nei tadibe dei samojedi e nei schamani dei finlandesi.

Un viaggio in Lapponia coll'amico Stephen Sommier · 第 67 / 96 题