III.

L'_Eterno Femminino_ raffigurato nella Madonna, dolorosa o gloriosa,

consolatrice degli afflitti e rifugio degli oppressi, domina su tutto

il secolo XIII e XIV. Cimabue e Giotto, Dante e il Petrarca, qualche

volta lo stesso Boccaccio, a lei consacrano il cuore e l'arte. Primo

tra i Fiorentini, anzi primo in Europa, Cimabue vide, con gli occhi

dell'anima, il volto della _benedetta_ fra le donne, e con mano seguace

la rappresentò agli attoniti contemporanei. Questa Madonna che da

più di sei secoli si prega nella Chiesa di S. M. Novella, è il primo

_Magnificat_ che l'Arte risorta ha inalzato alla Vergine Madre. Forse

Dante Alighieri vi si è inginocchiato pregando. È il primo palpito

di moto e di vita, dopo le secolari rigidezze delle jeratiche figure

bizantine. Da quella tavola, come da una remota e sacra sorgente,

deriva tutto il gran fiume reale dell'arte italiana e europea: da

Giotto a Holbein, da Michelangelo a Rembrandt, da Raffaello a Rubens,

da Leonardo a Velasquez! Quello è il _primo_ passo. Pensate quante cose

vuol dire questa parola: il _primo_!

La leggenda narra (e il Vasari lo confermava e Gino Capponi lo

ammetteva) che Carlo d'Angiò volle vedere quella pittura, che fu

portata in trionfo per le strade, preceduta dai trombettieri, e sotto

una pioggia di fiori.... Hanno voluto provare che ciò non è vero, che

quella Madonna non è di Cimabue, che Cimabue è una specie di mito...

Per carità, arrestiamoci su questa china di sistematiche negazioni

e demolizioni. Siam giunti al punto che ciò che prima era bianco,

oggi dev'esser nero per forza, e viceversa. C'è da perder la testa!

Nerone era un simpatico mattoide che aveva del genio; e i Cristiani da

lui incatramati e bruciati come torce viventi erano dei _pericolosi

cospiratori_. San Paolo era piccolo, brutto, bilioso, ignorante.

Giovanna d'Arco una sgualdrina, e Lucrezia Borgia una seconda Susanna.

Omero non c'è mai stato, e l'Iliade s'è fatta da sè. La storia di

Roma è tutta una raccolta di novelle. Carlomagno è un mito; Mosè una

costellazione. Le tragedie di Shakespeare son di Bacone — i quadri di

Raffaello non son più di Raffaello. Fra poco la _Divina Commedia_ non

sarà più di Dante, ma di Cecco d'Ascoli!...

La vita italiana nel Trecento: Conferenze tenute a Firenze nel 1891 · 第 55 / 80 题