Se guardiamo alle origini, parecchi tra i signori sono antichi
feudatari che già dimorano stabilmente nelle città, oppure vi calano
dagli aviti castelli, dove tuttavia esercitano i privilegi nascenti
dall'atto d'investitura e dalla consuetudine, e più veramente dalla
forza, per quanto almeno la forza altrui non gli abbia stremati. Ve
ne sono poi che vengono dal popolo; i quali, nei tempi più recenti
(in particolar modo nel secolo XV), non procedono più alla maniera
selvaggia dei primi, ma con arti politiche raffinate e, come dicevasi,
con _modi civili_. Infine i condottieri, qualunque sia la loro
schiatta, costituiscono una categoria di per sè stante; giacchè i
primordi delle compagnie di ventura, così nella storia come anche nel
nostro tema, si collegano coll'estendersi delle signorie. Rispetto
dunque all'origine si hanno i feudatari, i cittadini, e i condottieri,
che possono essere dell'una o dell'altra specie; quanto poi
all'acquisto della signoria, suol conseguirsi per dedizione, per compra
o per violenza o per queste varie vie congiuntamente, e di solito
mediante l'ufficio di podestà, di capitano del popolo o di vicario.