Come i predecti, che si dilectano de le consolazioni e visioni
mentali, possono essere ingannati ricevendo el demonio
transfigurato in forma di luce. E de' segni a' quali si può
cognoscere quando la visitazione è da Dio, o dal demonio.
--E doppo questo, ricevono spesse volte un altro inganno dal dimonio,
cioè di trasformarsi in forma di luce. Perché 'l dimonio in quello che
vede la mente disposta a ricevere e desiderare, in quello gli dá. Perché
vede la mente inghiottornita e posto el suo desiderio solo nelle
consolazioni e visioni mentali (a le quali l'anima non debba ponere il
suo desiderio, ma solamente nelle virtú, e di quelle per umilitá
reputarsene indegna ed in esse consolazioni ricevere l'affecto mio),
dico che 'l dimonio alora si trasforma in quella mente in forma di luce,
in diversi modi: quando in forma d'angelo, e quando in forma della mia
Veritá, o in altra forma de' sancti miei: E questo fa per pigliarla co'
l'amo del proprio dilecto spirituale che ha posto nelle visioni e
dilecto della mente. E se essa anima non si leva con la vera umilitá,
spregiando ogni dilecto, rimane presa con questo lamo nelle mani del
dimonio. Ma se essa con umilitá, spregiando el dilecto, e con amore
stregne l'affecto di me, che so' donatore, e non del dono, el dimonio
non la può sostenere, per la sua superbia, la mente umile.
E se tu mi dimandassi:--A che si può cognoscere che sia piú dal dimonio
che da te?--io ti rispondo che questo è il segno: che se ella è dal
dimonio, che egli sia venuto nella mente a visitare in forma di luce,
come decto è, l'anima riceve subbito nel suo venire allegrezza; e quanto
piú sta, piú perde l'allegrezza e rimane tedio e tenebre e stimolo nella
mente, obfuscandovisi dentro. Ma se in veritá è visitata da me, Veritá
etterna, l'anima riceve timore sancto nel primo aspecto; e con esso
timore riceve allegrezza e sicurtá con una dolce prudenzia, che,
dubbitando, non dubbita; ma, per cognoscimento di sé reputandosi
indegna, dirá:--Io non so' degna di ricevere la tua visitazione; non
essendone degna, come può essere?--Alora si vòlle a la larghezza della
mia caritá, cognoscendo e vedendo che a me è possibile di dare; e non
raguardo alla indegnitá sua, ma a la dignitá mia che la fo degna di
ricevere me, per grazia e per sentimento, in sé, perché non dispregio il
desiderio col quale ella mi chiama. E però riceve umilmente,
dicendo:--Ecco l'ancilla tua: facta sia in me la tua volontá.--E alora
esce del camino de l'orazione e visitazione mia con allegrezza e gaudio
di mente, e con umilitá reputandosi indegna, e con caritá
ricognoscendola da me.
Or questo è il segno che l'anima è visitata da me o dalle dimonia:
trovando quando è da me, nel primo aspecto, el timore e, al fine e al
mezzo, l'allegrezza e la fame delle virtú. E quando è dal dimonio, el
primo aspecto è l'allegrezza, e poi rimane in confusione e in tenebre di
mente. Sí che Io ho proveduto in darvi el segno, acciò che l'anima, se
ella vuole andare umile e con prudenzia, non possa essere ingannata. El
quale inganno riceve l'anima che vorrá navicare solo con l'amore
imperfecto delle proprie consolazioni piú che de l'affecto mio, come
decto t'ho.